Un’ora di lavoro sempre con il pallone. La prima seduta di allenamento nel Lecce di marco Giampaolo si è focalizzata su un lavoro tattico incentrato sulla gestione del pallone e sulla pressione del portatore. “Qualità, qualità, qualità”, ha ripetuto Giampaolo dopo il riscaldamento. “Nel possesso serve qualità dobbiamo sbagliare poco o nulla, meno sbagliamo più abbiamo il pallone tra i piedi e meno difendiamo”. Così l’allenatore ha spiegato il suo lavoro dopo i principi annunciati già in conferenza stampa mentre i calciatori gestivano il pallone.
In fase di non possesso, servirà cattiveria: “Quando perdi palla vi voglio cattivi, aggressivi, prima la prendiamo e più la gestiamo”. Giampaolo vorrà una squadra sicura di condurre la sfera, a partire da Wladimiro Falcone, destinatario di un comandamento: “Devi tenere il pallone, fino a quando non parte la pressione e si libera il compagno“, anche l’estremo difensore giallorosso è stato coinvolto nella manovra tattica.
Finita la parte concettuale, i presenti sul campo (Lecce senza i nazionali più i calciatori in differenziato), Giampaolo ha organizzato una sfida in sette contro sette. Giampaolo ha comandato la regola minima dei cinque passaggi prima di andare a finalizzare e poi via ai tocchi liberi. Ai calciatori di qualità Giampaolo ha chiesto di “giocare con la suola”, mentre Kaba e Oudin sono stati chiamati a dialogare di più. In 60 minuti, i calciatori hanno assimilato i primi desideri di cambiamento richiesti dal trainer.
Giampaolo torna in pista dopo più di due anni di “smart working” (da lui stesso definito così stamani). La voglia di tornare a insegnare calcio c’è. Il maestro vorrà tenere più lezioni per gli allievi del suo Lecce.
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Vatt a curca sit Na band e sciem
Tutto questa negatività non la capisco. Non mi sembra che i tifosi delle squadre che hanno gli stessi ns punti o meno, siano così disfattisti. A noi mancano i 2 punti con il Parma, altrimenti avremmo fatto un normale campionato, anche quest’anno. Fino qui…..
Gli altri tifosi non assistono alle performance di Morente, Guilbert, Gaspar (forse il meno peggio), Pierret, Jean&Pelmard (pochi minuti e non pochi danni), Marchiski (oggetto misterioso pagato 3 milioni) e Rebic (che è un ex calciatore).
Ad oggi, io ho visto molte partite delle nostre dirette concorrenti.
È vero, non siamo lontani in termini di punti.
Ma in termini di gioco e qualità delle rose, la differenza è marcata.
Vediamo con il nuovo ciclo di Giampaolo.
I nominativi sopra citati, però restano.
Abbiamo cambiato il timoniere, ma la ciurma è rimasta.
Vedremo la prestazione della squadra a Venezia.
Intanto, mi auguro ci sia una reazione come negli ultimi venti minuti della partita con l’Empoli.
Circa la qualità, coltivo poche speranze.
Ma…
Ma è del mestiere questo?
Effettivamente potevano chiamare te…ma la finite di criticare a priori. dategli tempo e poi criticate caxx
Tradotto in italiano: cominceremo dicembre da ultimissimi in classifica ed il distacco dalla quartultima dipenderà solo da quanto schifo faranno le altre.
Io mi domando come mai nessun giornalista presente in conferenza stampa abbia posto la questione: “perché un cambio così sostanziale alla vigilia di una partita fondamentale, contro una diretta concorrente? Avendo a disposizione, è vero, la pausa delle nazionali, ma non avendo a disposizione i migliori calciatori, appunto impegnati con le rispettive nazionali?”
Cosa potrà fare Giampaolo in questi 10 giorni, senza Banda, senza Ramadani, senza Rafia, senza Dorgu, senza Krstovic, senza Gaspar, senza Coulibaly?
Che Lecce scenderà in campo contro il Venezia? O l’obiettivo è vincere la successiva, contro la Juventus?
Non era meglio fare giocare a Gotti, che con le piccole è andato bene, la partita con il Venezia e poi cambiarlo, tanto la Juve non è alla nostra portata e sarebbe diventata la prima uscita di rodaggio di Giampaolo, che avrebbe avuto sì meno giorni a disposizione, ma con tutta la rosa al completo?
Il comandamento a Falcone mi fa proprio paura. Chissà quante ne prenderemo. Io penso che questa squadra non abbia la possibilità di giocare con la suola, di fare possesso palla. Questa è una squadra che se si salva lo farà col coltello fra i denti e correndo più dell’avversario. Direte che sono disfattista ma io la penso così.
Aggiungo solo una cosa, lo scorso anno ci siamo salvati con il 4-4-2 e non mi si dica che il modulo non conta nulla, 2 ali basse e due centravanti è diverso che avere due esterni lontani dalla porta che non riescono a rientrare e una punta sempre da sola. Non si capisce perché non potevamo continuare su questa strada, oppure si capisce ed è il motivo perché Gotti è andato via. Mah…forza Lecce sempre.
Sono d’accordo in tutto con te.
Eh già…
“e’ una questione di qualità!”
https://youtu.be/vcxZli418gI?feature=shared
Alla ripresa del campionato sono sicuro vedremo un centrale di difesa differente dal duo Gaspar Baschirotto.
Se giocano quei due, che sono tutt’altro che fenomeni, non oso immaginare i sostituti, Jean e…?
Stop sono finiti i centrali di difesa, visto che Bonifazi è out da settembre.
Bravo mister! 💪🏻💪🏻
Sta preannunciando lo stesso Lecce di Liverani, che partiva dall’ area di porta e consegnava palla agli avversari al limite dell’ area di rigore.