Il buon campionato dell’Empoli è stata una gioia per l’ex allenatore del Lecce Roberto D’Aversa dopo mesi decisamente difficili. Dopo la delusione dopo il raptus per la testata ad Henry che gli è costato la panchina del Lecce in un periodo già negativo sul campo, D’Aversa si è ritrovato all’improvviso con un altro problema, all’inizio ben più spaventoso dell’esito di una partita: “Mi stavo lavando i denti. La sera prima avevo cenato a Firenze con lo staff. La bocca non rispondeva ai comandi. Nei due giorni precedenti non sentivo i sapori, ma il tampone del Covid era negativo. Ho chiamato il dottore dell’Empoli, siamo andati al pronto soccorso e ho aspettato quattro ore gli esami pensando a cose molto brutte. Poi il responso: paresi facciale”.
D’Aversa continua: “Non sono mai stato bello, così però. Sto facendo cure, cortisone, integratori per i nervi. I primi giorni sono stati davvero brutti, di notte dovevo bendarmi l’occhio sinistro perché non si chiudeva. Per un po’ è stato impossibile bere e mangiare. Adesso scherzo con mia figlia piccola, quando provo a darle un bacio e la bocca va da un’altra parte. E ridendoci su capisco quanto sia importante la prevenzione e quanto soffra chi dalla nascita convive con certi problemi e magari viene anche bullizzato”.
Già dopo il pareggio di venerdì scorso, D’Aversa si pronunciò così sull’esonero: “Ho pagato a caro prezzo, più del dovuto, ma la gente mi è stata solidale come professionista e come uomo”. Nell’intervista odierna, il tecnico guarda la vita a tutto tondo: “L’episodio di Lecce è accaduto in campo, ma poi uscito dallo stadio è rimasto dentro di me, in casa, nelle parole con gli amici, nei pensieri di ogni sera. Poco prima mia madre aveva avuto un ictus e da allora non può alzarsi dal letto anche se sta recuperando. E mi sono vergognato pensando che nei primi mesi della malattia ero così preso dal lavoro a Lecce che andavo poco a trovarla a Pescara. Vivo di calcio, ma il calcio non può essere la prima cosa”. E poi la chiosa importante: “La vita in questi 9 mesi mi ha insegnato a dare il giusto valore a ogni cosa, a capire quali sono i veri problemi”.
L’allenatore risponde anche sugli incroci estivi di mercato. La chiamata dell’Empoli è arrivata mentre si era quasi agli accordi finali con il Cesena: “A Cesena sapevano che per me la categoria era importante per un motivo ben preciso: ero stato squalificato per un brutto gesto in A, ci tenevo a riabilitarmi in A. Voglio che emergano i valori della persona prima di quelli dell’allenatore. Con Corsi e Gemmi ci siamo accordati in mezz’ora e li ringrazio”.
Il tecnico racconta poi le sue sensazioni sulla piazza empolese: “Empoli 5 punti in più e Lecce 5 punti in meno? I numeri dicono questo. Il club crede davvero nei giovani e fa un progetto chiaro e radicato nella sua zona. Qui i ragazzi possono sbagliare e continuano a giocare. La famiglia Corsi è onesta coi tifosi e la gente rappresenta l’idea di calcio. Io amo lavorare coi giovani e, dopo Kulusevski e Bastoni, spero tocchi a Fazzini, Seghetti, Marianucci, Tosto ed altro. Empoli è stato un trampolino importante per giocatori ed allenatori importanti che, partendo da qui, hanno vinto anche lo scudetto. Ora però voglio la salvezza, magari in anticipo”.
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Scrivo da “infiltrato”, dato che sono un tifoso dell’Empoli. E’ bello vedere che D’aversa è rimasto nel cuore di molti tifosi leccesi. Pur conoscendolo per il fatto di aver allenato squadre come Parma e Lecce, da quando è arrivato ad Empoli ho avuto modo di apprezzare dia la persona, estremamente chiara e schietta, sia l’allenatore, che ha saputo creare un gruppo di ragazzi molto giovani, dando spazio a tutti e con il coraggio anche di far debuttare ragazzi della Primavera (il portiere Seghetti, Tosto e Marianucci in Coppa Italia). Ha dato fiducia a un ragazzo della Georgia (Goglichidze) che non aveva mai giocato nel nostro campionato, sta rilanciando giocatori che si erano “perduti” tra infortuni e serie inferiori (Haas, Henderson, De Sciglio, Pellegri), ma soprattutto ha creato un gruppo unitissimo, dove nonostante gli infortuni tutti i giocatori si aiutano l’uno con l’altro e non sfigurano di fronte a qualsiasi squadra (quando abbiamo giocato a Lecce, eravamo già in emergenza con 9 infortunati, più Pezzella in panchina,presente solo per far numero e non in grado di giocare e Goglichidze che è dovuto uscire durante la partita per un leggero infortunio).
Da qualche giorno sulla panchina del Lecce è arrivato Giampaolo, noi lo abbiamo avuto qualche anno fa (dopo Sarri) e con l’Empoli ottenne una salvezza in serie A senza sofferenze. Vi auguro che possa fare bene anche da voi e che entrambe le nostre squadre riescano a salvarsi per un altro anno in Serie A.
In bocca al lupo mister! Sei stato fatto fuori, cosi come accaduto con Gotti. Magicamente poi gli stessi giocatori danno l’anima col cambio allenatore…
Forza mister e pronta guarigione.💪
Auguri Mister di una pronta guarigione !
Complimenti ai suoi Preparatori perché l’Empoli Vola, mentre i nostri sino ad Oggi Hanno Camminato….. – Ma con Mister Giampaolo e i Recuperi di KABA BERISCHA BURNETE MARCHWINSKJ e HASA la 🎶 Musica Cambierà!!! 🟡🔴
Forza Mister! Una buona guarigione.
In bocca al lupo mister D’Aversa
Avete scordato un pezzo dell’articolo…
Roberto d’Aversa si sta togliendo delle soddisfazioni e sta valorizzando appieno il progetto giovani talenti, come ha raccontato nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport – in edicola oggi.
“Sono contento del lavoro che stiamo facendo con un club che davvero crede nei giovani e che ha sempre fatto un progetto chiaro e radicato nella sua zona. Qui i ragazzi possono sbagliare e continuano a giocare. La famiglia Corsi è sempre molto onesta coi tifosi e loro apprezzano quest’idea di calcio. Io amo lavorare con i giovani, sono felice di aver contribuito alla crescita di giocatori come Bastoni e Kulusevski e spero che presto tocchi a Fazzini, Seghetti, Marianucci, Tosto e altri ancora partire da Empoli e finire in una grande squadra”.
Forza Mister 💛❤️
Mister succede di sbagliare, dispiace per la salute, in bocca al lupo per il tuo lavoro e speriamo di festeggiare la salvezza insieme…
Grazie di tutto Mister. Anche per il gesto della testata (di gesto si parla non di violenza perché la capocciata non c’era). Lo hai fatto per i colori giallorossi. Ogni bene professionale e fisico.