Venezia e Lecce s’incrociano ancora per giocarsi uno spicchio di Serie A. Il Monday night della tredicesima giornata di Serie A sarà il remake della semifinale playoff persa dai giallorossi di Eugenio Corini contro i lagunari di Paolo Zanetti poi promossi nella massima serie dopo la finale contro il Cittadella. Dopo i due confronti in campionato, il primo atto della semifinale, vinto 1-0 dal Venezia con gol di Forte, si giocò allo stadio Penzo. L’1-1 del ritorno, con il cruciale rigore del potenziale 1-2 a 10’ dalla fine sbagliato da Mancosu.
Tre anni e mezzo dopo, Venezia e Lecce si ritrovano entrambe in Serie A. I salentini dopo due salvezze consecutive, mentre i veneti hanno conquistato il pass per l’università del calcio italiano grazie al lavoro di Paolo Vanoli. In casa giallorossi, le varie rivoluzioni operate da Pantaleo Corvino hanno spesso cambiato interpreti. Solo Antonino Gallo, titolare a sinistra nel playoff poi perso insieme a Maggio, Dermaku e Lucioni, fa ancora parte della rosa giallorossa. Il palermitano conquistò quell’anno la continuità sull’out mancino.
Nel roster del Venezia 2024/2025 sono invece quattro i calciatori già avuti da Paolo Zanetti nel 2020/2021. Nello starting XI figurava Luca Fiordilino (30 presenze nel Lecce in C nel 2016/2017), mezzala sinistra nel tris di centrocampo con Taugourdeau e Maleh. A gara in corso, entrarono Domen Crnigoj e Micheael Svoboda. I tre, insieme all’attaccante islandese Bjarki Bjarkason, affronteranno ancora il Lecce in A.
Il 26enne austriaco Svoboda (13 presenze e 1 gol) sarà un punto fisso del terzetto difensivo di Di Francesco. 95’ in 5 caps per Crnigoj, impiegato a gara in corso per dare fiato alla mediana. Bjarkason è ancora a quota zero apparizioni a causa di un infortunio messo alle spalle da poco, mentre Fiordilino non è stato mai convocato dopo le mancate cessioni in estate.
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