Rischi senza capitolare nel primo tempo, crescita sul piano caratteriale e tecnico nella ripresa fino al gol di Rebic. Il Lecce riacciuffa la Juventus alla fine e si prende un punto meritato per quantità e qualità di gioco visto sul rettangolo verde del Via del Mare. I bianconeri recriminano per i pali di Thuram e Conceicao nel primo tempo e cadono all’ultimo sulla palla persa di Cambiaso, il migliore al di là del gol trovato anche con deviazione di Gaspar.
Il dato totale dei tiri segna 14-10 (9-2 respinti) per la Juve, ma il Lecce ha inquadrato più volte lo specchio (6-3), tirato dall’area (8-4), confezionato più cross utili (6/18-3/15) e costretto Perin a più parate rispetto a Falcone: 5 a 2. L’indice xG sorride leggermente al Lecce (1.55 a 1.23) e suggella la giustezza del risultato finale con 12 tocchi in area a 13. La superiorità tecnica juventina (7 angoli a 2 e 11 dribbling a 6) ha creato più presupposti per occasioni da gol: 12-6 grazie al maggior possesso. Il 61,9% a 38,1% ha prodotto 527 passaggi a 305. Nel 90% di precisione della Juve (bene anche il Lecce a 86%) si evidenzia il 103-51 nella trequarti e 222-123 di tocchi in avanti.
La volontà di Krstovic ha prodotto l’assist vincente a Rebic dopo 5 tiri e 3 occasioni da gol (primo davanti ai 3 di Dorgu con Cambiaso-Locatelli-Conceicao a 2). In casa Juve, pericolosi Locatelli e Koopmeiners con 3 palle-gol non sfruttate. Percentuale di passaggi ok superiore al novanta percento (92%) per Morente (11 tocchi) e Guilbert (33), secondi dietro a Baschirotto (95% con 51). Il danese ha guidato le statistiche di recuperi (8, 6 Coulibaly) e numero passaggi in avanti: 16, due in più di Rafia. Guilbert è stato il primo del Lecce per palloni giocati (67) dietro a Cambiaso (113, primo anche passaggi nell’ultimo terzo di campo con 22), Locatelli (106), Kalulu (104) e Danilo (88). Numeri da man of the match per Rebic in 15 minuti di gioco, gol, 4 passaggi riusciti, 1 recupero, 12 palloni giocati e 2 falli subiti.








