Scommesse e coerenza i cardini per ampliare la rosa dopo la cessione di Dorgu: il nostro voto al mercato del Lecce

La sessione di calciomercato invernale 2025 è stata caratterizzata dallo storico trasferimento del danese al Manchester United.

Anche a gennaio, come di consueto ci troviamo, nei giorni successivi alla chiusura di ogni sessione di calciomercato che si rispetti, a commentare e dare il nostro giudizio a quello che è stato l’operato del Lecce. Lo facciamo, come successo il 2 settembre 2024 dopo Lecce-Cagliari 1-0 alleggeriti dal fondamentale successo ottenuto venerdì a Parma, il quale non deve tuttavia andare ad influenzare in modo assoluto un’opinione preventiva che parte da situazioni oggettive per andarsi poi a sviluppare nell’inevitabile soggettività dello scrivente, cosa che dunque può trovare apprezzamento o anche no. Ciò che è certo è che come sempre i parametri da prendere in considerazione tendono all’infinito e qui si proverà ad avere un’osservazione sì finalizzata al punto di vista tecnico, con l’importantissima missione terza salvezza da raggiungere, ma anche prospettica. Gli aspetti saranno organizzati e riassunti partendo dal voto con cui andiamo a giudicare l’operato di Corvino e Trinchera, ovvero il 6,5.

LA CESSIONE STORICA. Nell’economia del voto incide tanto la cessione di Patrick Dorgu al Manchester United per 30 milioni più bonus fino a 7,5, da (voto) 8 per l’ammontare storico della plusvalenza, ma anche per la conduzione della trattativa da parte di società e area tecnica del Lecce, avvicinatasi il più possibile all’iniziale richiesta di 40 milioni. Dorgu, venduto a prezzo “da Premier League”, è stato sul campo l’unica luce del Lecce nel periodo più buio coinciso con le ultime partite dell’era Gotti. Al raggiungimento dei punti nel girone d’andata ha quasi sempre contribuito il danese, scorer anche a Venezia nella prima di Giampaolo. È vero che il Lecce perde la sua principale fonte di imprevedibilità offensiva, ma trattenere di forza un giocatore dall’indubbio potenziale a fronte di un’occasione così (con un prezzo di realizzo così) sarebbe stato irrealistico per la gestione del club orientata alla patrimonializzazione. Il rischio erosione del valore di Dorgu, per fattori che sarebbero andati dal successivo rendimento all’eventuale rivendita in caso di retrocessione, era decisamente alto.

PROMOZIONE E SPERANZA. Vale la pena, a costo di apparire ripetitivi, che al giorno d’oggi il tifoso deve ovviamente fare il suo, gioire, sognare ed esaltarsi sognando la vittoria della sua squadra ovunque, ma, allo stesso tempo, si deve trovare a vestire i panni del commercialista. Questo perché il mondo calcio sta andando, in molte latitudini, al collasso e il palleggio tra fondi mondiali di certo non è un nuovo mecenatismo che cancella debiti e problemi. Il Lecce sta cercando e riuscendo a camminare con i propri piedi nonostante le risorse limitate alla quasi totalità delle partecipanti alla Serie A. Ciò è vero che priva dell’entusiasmo vissuto in altri tempi per arrivi clamorosi ma ci mette di fronte alla realtà, che vede Lecce, periferia geografica del calcio e dell’economia nazionale, stare, e anche bene, in mezzo ai grandi. Prima anche di entrare nel giudizio, e vale anche per la centrifuga di giudizi che, come e giusto che sia, farà parte dei commenti dei tifosi, è giusto ripetere questi concetti. Ciò che conta in casa Lecce è fare il massimo, senza uscire dalle righe e senza rimpianti. Così è stato per l’esonero di Gotti con un anno di contratto ancora in ballo, così deve essere anche quando si tratta di fare i conti con bilancio ed esigenze tecniche di squadra. Il lavoro compiuto dall’area tecnica del Lecce è andato in piena coerenza con questa realtà dei fatti.

ALTRE USCITE. Detto già della cessione monstre di Dorgu, il Lecce ha ceduto Hasa (500mila euro al Napoli), mai entrato nelle rotazioni di Gotti e Giampaolo prima di ritornare da Giovanni Manna, ora in azzurro e fautore della sua crescita nel progetto Juventus Next Gen. Poco prima del gong, è stata ratificata la bocciatura di Bonifazi, assente causa infortunio per mesi ed escluso dalla lista già nel comunicato della mattinata del 3 febbraio. L’ex Bologna, trasferitosi al Sassuolo, ha dato una mano solo nella vittoria contro l’Empoli. Il Lecce ha preferito investire su elementi più giovani comprati titolo definitivo alle spalle della coppia di centrali titolari. Ragioni (note) extracalcistiche hanno accelerato l’interruzione del prestito di Pelmard, che in campo non ha impressionato.  Dopo due anni e mezzo, Oudin ha lasciato il Lecce per accasarsi in prestito alla Sampdoria. Ricerca di esperienza e maturità poi per McJannet (in C al Cerignola), Salomaa (nuova avventura alla Lucchese) e Borbei (tornato in patria al Cluj con possibilità di riscatto). Daka, habitué per un quadriennio nella formazione Primavera al pari di Borbei, ha salutato.

BASE DIFENSIVA E TEMPI. Il Lecce è arrivato al calciomercato di gennaio in una gravissima emergenza difensiva, numerica e di qualità. I giallorossi, al 4 febbraio, sono la peggiore compagine per differenza reti, anche se nel -23 incidono le imbarcate con Fiorentina, Inter e Cagliari. Ai guai fisici di Bonifazi si sono aggiunti i fatti che hanno coinvolto Pelmard e gli infortuni occorsi a Gaspar e Gallo. Il trittico Empoli-Cagliari-Inter è stato affrontato con l’adattamento forzato di Dorgu sulla corsia difensiva. Degli interventi anticipati avrebbero permesso a Giampaolo lo schieramento del neo Red Devil avanti, ma così non è stato. Corvino, come già descritto in precedenza, ha optato per le scommesse Tiago Gabriel e Danilo Veiga, entrambi acquistati dall’Estrela Amadora, club di provenienza di Kialonda Gaspar. Tiago Gabriel ha solo mezza stagione, pur positiva tra i pro, mentre Veiga, vice di Guilbert, arriva con un pizzico di esperienza in più. A Sala, in prestito dal Como, spetterà coprire le spalle a Gallo. Come spesso accade, sono scommesse da vincere. Nell’ultima fase di campionato, molto del destino del Lecce passerà dal quando e come rientrerà Gaspar. Senza le garanzie tecniche assicurate negli anni passati da Umtiti e Pongracic (difficile chiedere di più a Jean), l’integrità fisica degli interpreti dell’undici (o della quindicina) titolare sarà importante per limitare i danni. Per il futuro, occhio a Scott.

LA CREATIVITA’ (MANCANTE?) A CENTROCAMPO. In mediana c’era bisogno di qualità, verticalità e inserimenti (ancora 0 gol provenienti dai centrocampisti). All’apertura della campagna trasferimenti, si conveniva sulla necessità di una figura così di spessore per rendere completo un reparto in cui si spera di vedere con una certa continuità Berisha (due presenze da titolare e due partite positive per lui). La variabile inaspettata è stata la crescita di Helgason. L’islandese, ripescato in lista dopo l’infortunio di Banda, ha sempre goduto della fiducia di Giampaolo e, bloccatosi Rafia, ha alzato l’asticella delle proprie prestazioni conquistando la titolarità. La speranza nel recupero degli infortunati (discorso che vale per Rafia e Banda, in lista) ha fisiologicamente inciso nelle valutazioni verosimilmente orientate inizialmente all’inserimento di un elemento di sostanza in prestito.

PIU’ FRECCE PER KRSTOVIC. Il ripopolamento con colpi e qualità delle corsie offensive era l’altra necessità del Lecce, peggior attacco oltre che seconda peggior difesa. Il palleggio di Giampaolo ha bisogno di personalità, tecnica e corsa negli spazi. Karlsson, primo acquisto, in prestito dal Bologna, ha dribbling e colpi per accelerare le cifre offensive. La costanza di Pierotti e Morente, ad oggi 7 gol in due, migliorati rispetto alla prima fase di torneo, vale la fiducia in assenza di colpacci accessibili, specialmente ad un prezzo conveniente nelle ultime ore della sessione invernale. Con il nuovo tecnico, sia lo spagnolo sia l’argentino sono presenti in zona gol per contribuire al fatturato di Krstovic, anch’egli numeri alla mano con un mattoncino in più rispetto alla stagione del debutto in Italia. Il possibile apporto del rientrante Banda è la prima variabile imprevedibile. La seconda viene dal campionato belga: Konan N’Dri riporta la Costa d’Avorio a Lecce. Il nuovo arrivato arriva in forma dopo le 24 presenze (con 3 gol e 2 assist) in maglia OH Leuven. Normale aspettarsi qualcosa al netto dell’adattamento alle difficoltà della Serie A. Al centro, si augurano gol e lunga vita a Krstovic. Ante Rebic, senza movimenti e azioni da centravanti e ok da esterno alto sinistro con Gotti, sembra un po’ avulso dalla battaglia sportiva che il Lecce è chiamato a fare ogni weekend. L’augurio è di farci smentire.

FIDUCIA E SUPPORTO. Il monito fatto dopo il calciomercato estivo vale anche ora: supporto e fiducia per un progetto che cresce. L’operazione Dorgu ha dato ampio respiro, ma, per tempi e modi, il Lecce non ha potuto tesserare altri profili nell’immediato. Fatte le analisi sopra riportate sulle criticità emerse e sulle azioni poste in essere a gennaio, la squadra di Giampaolo merita fiducia e positività. Si doveva fare il possibile per tappare le falle createsi durante il girone d’andata e così è andata . La conferma delle performance degli elementi riqualificati dal tecnico abruzzese e il recupero degli infortunati saranno l’ago della bilancia. Così, la resa dell’iniziale 6,5 come voto al calciomercato potrà superare ampiamente il 7.

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Antonio67
Antonio67
1 anno fa

Dare un voto ai mercati di Corvino appena chiusi non ha un grande senso, per la natura della campagna acquisti stessa..i giocatori sono tutti sconosciuti e non sapremo, se non dopo diversi mesi, se sono buoni o addirittura ottimi..cosa pensavamo qualche mese fa di morente e pierotti? e quando e’ arrivato dorgu o hjulmand? secondo me in qiesta infornata c’e’ gia’ un’altra corvinata che e’ veiga..ma lo vedremo alla fine del campionato o l’anno prossimo..

Vate
Vate
1 anno fa

Un bel articolo, ma la perte piu’ azzeccata, interessante è:[….] Questo perché il mondo calcio sta andando, in molte latitudini, al collasso e il palleggio tra fondi mondiali di certo non è un nuovo mecenatismo che cancella debiti e problemi. Il Lecce sta cercando e riuscendo a camminare con i propri piedi nonostante le risorse limitate alla quasi totalità delle partecipanti alla Serie A.
Questo dovrebbe essere da monitor a tutti I fantozziani aziemdalisti/ commercialisti del sito!
Avanti Lecce.

WP60
WP60
1 anno fa

Dottore Amato ….. ha cancellato il mio messaggio, come al solito . Troppe scommesse e troppi difensori, serviva un giocatore di talento al centrocampo : BERISHA oggi c’è domani no, troppo delicato – MALEH HASA regalati – RAFIA rotto, ma per me è poco male – OUDIN andato via 👏 – SANSONE ex giocatore ….- KABA non pervenuto – GONZALES ha smesso di giocare, purtroppo! Li nel mezzo rimangono COULIBALI RAMADANI HELGASON e PIERRET x una squadra che gioca a 3 e’ poca roba – Settore avanzato Se KRSTOVIC ha qualche problema🤘….. chi gioca? REBIC, anche lui ex giocatore – BURNETE che è sfiduciato, non gioca nemmeno le amichevoli e poi solo 3 min. finali sul 4 a 0 x l’INTER la dice lunga !!!
Per me il voto è insufficiente 5

Alessio Amato
Editore
1 anno fa
Reply to  WP60

Glielo ripeto un’altra volta: mi ha dato il numero di telefono chiedendomi di chiamarla per spiegarle perché molti dei suoi commenti non vengono approvati; ho provato a chiamarla, ma il numero risulta irraggiungibile; le ho fornito la mia mail (alessiomariaamato@hotmail.it) in modo da fornirle il mio numero ma non mi ha mai contattato; il 90% dei suoi contenuti non sono scritti in modo adeguato, mi contatti anziché scrivere ogni volta NON CANCELLI e sarà tutto più chiaro. La ringrazio.

WP60
WP60
1 anno fa
Reply to  Alessio Amato

La Ringrazio principalmente e la contatterò a breve – Ripeto x la centesima volta non sono mai Offensivo nei confronti di nessuno, faccio molto UMOR questo Si! Al contrario leggo molti pensieri su queste chat perché’ lo sa sono molto presente e sono molto offensivi anche nei miei riguardi, con espressioni tipo FAUGNI M…DA RIDICOLI ed altro (Lei li legge tutti quindi….) e puntualmente li lascia! Ho tanti screen-shot!
Io non sono un fan del Direttore (esageratamente Patriarcale e x me sopravvalutato) e non condivido molti Step della Societa’ ! Ultimo es. come si fa a vendere DORGU a quel botto, perfetto ….. e prendere solo Scommesse che vanno bene ma basta, a questo giro serviva qualità certa specie a centrocampo, dove siamo cortissimi in quanto circa 10 interpreti di partenza, sono venuti meno tra infortuni e partenze, molti Top e ne sono arrivati la metà di cui 4 scommesse! Per me ci siamo indeboliti notevolmente questo ho la libertà’ di esprimerlo o devo essere una pecorella come tantissimi su queste chat e d esprimere ciò che fa comodo a prescindere ? La ringrazio e mi farò sentire a breve appena torno a Lecce! Comunque sempre FORZA LECCE 👏

Alessio Amato
Editore
1 anno fa
Reply to  WP60

Ha tanti screen eppure non ha idea di quanti commenti, pro o contro, banniamo perché inopportuni per le modalità. Può continuare ad esprimersi ma in modi più consoni perché i suoi non lo sono. Ripeto, mi contatti e poi, una volta compreso ciò il tassello che le manca, può continuare tranquillamente ad esprimere la sua opinione.

Giuseppe
Giuseppe
1 anno fa
Reply to  WP60

Bravo .purtroppo i commenti negativi sulla società e quasi vietato farli ..anche da tifosi che non la pensano come loro

Cn 74
Cn 74
1 anno fa
Reply to  WP60

Che pesantezza! Ma quanti anni hai ?

Sergio
Sergio
1 anno fa
Reply to  Cn 74

E’ un piangina, butta la pietra e nasconde la mano. Fa la vittima quando invece e’ un carnefice. Lasciamolo perdere, non ha senso. sig. Amato, ha centrato il punto su tantissime cose riguardo al soggetto.

Last edited 1 anno fa by Sergio
LecceMeraviglia
LecceMeraviglia
1 anno fa

Mesciu Pantaleu con la tua lungimiranza dai dò giri a tutti sti finti uomini ca parlanu a uecchiu…sei il nostro top player avanti tutta…contru sti 4 faugni da tastiera infelici e frustrati tifati le strisciate a cuai nu c’è postu pe bui….forza Dirigenti state regalando un sogno meraviglioso 💛❤️

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1 anno fa

Il mercato è stato fatto senza le risorse legate a dorgu.

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1 anno fa

Il voto non lo possiamo certamente dare noi adesso
In verità nemmeno tra qualche settimana… servirà forse un anno
Noi (è inutile nasconderselo) non conoscevamo nessuno dei nuovi acquisti
Non sapevamo nemmeno che giocassero a calcio…come è giusto che sia.
Corvino e Trincherà sanno se hanno preso i loro primi obbiettivi o se si sono dovuto accontentare.
Io condivido la strategia…sperando che i giovani calciatori arrivati facciano presto o tardi le fortune del Lecce.
A gennaio di qualche anno fa arrivò un certo Hjulmand…ma anche Yalcin…
Lo scorso anno è arrivato un certo Pierotti…deriso da molti e per molti mesi…poi però sembra essere sbocciato
Sono solo alcuni esempi
Il futuro dirà

Dario
Dario
1 anno fa

Mercato in entrata al massimo da 5,5, giusto perchè ha quanto meno portato le riserve. Il livello dei titolari (alcuni nemmeno dovrebbero esserlo, nonostante giochino sempre) non è stato alzato.
Si salva in calcio d’angolo perchè Gaspar dovrebbe rientrare a breve, altrimenti il voto sarebbe stato pure più basso. Non parliamo proprio se dovesse rompersi nuovamente.
Corvino ha fatto all in su un solo giocatore. Stessa cosa per la punta.

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1 anno fa

CalcioLecce.it Segnalo un refuso nell’articolo, Marco Sala coprirà le spalle a Gallo e non a Guilbert.

Frankk
Frankk
1 anno fa

Bell’articolo❤️💛

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1 anno fa

Pensavo prendessero un giocatore da 6-7 milioni ma alla fine visti i recuperi di Banda, Berisha e Gaspar e un ritrovato Krstovic dovrebbe essere sufficiente a lottare per una salvezza storica

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