Passaggio a vuoto che fa male. Il Lecce interrompe la serie positiva di tre risultati utili e con una prestazione senza idee lascia i tre punti all’Udinese, che continua a vincere sognando ben altri traguardi rispetto alla salvezza. Il match è deciso sì dal rigore di Lucca, espressione di un calcio che sta diventando un altro sport rispetto a quello conosciuto per più di un secolo. In più, il Lecce ci mette del suo. Zero occasioni da rete e manovra bloccata sulla Linea Maginot della trequarti friulana.
L’Udinese si presenta al 2′ nell’area del Lecce con Lucca, pescato da Lovric. Falcone chiude a croce e la difesa s’oppone al successivo tentativo ravvicinato. Al 10′, Ekkelenkamp scarica il destro, deviato in corner. Un minuto dopo, ci provano a giro Sanchez senza la mira giusta, e Lucca (parata da Falcone nonostante il fuorigioco). I giallorossi palleggiano come al solito in attesa della pressione, ma l’Udinese copre bene il campo e ribalta velocemente il fronte. Al 26′, Pierotti arpiona un pallone in area e calcia su Kamara.
Alla mezz’ora, l’episodio che cambia la gara. Su un contatto assolutamente lieve tra Jean e Lovric, che si rotola a terra chiedendo cure salvo riprendersi poco dopo, il Var Guida chiama Bonacina, poco più che esordiente, all’on field review. Rigore assegnato e segnato da Lucca, che scatena nervosismo in campo (sin dal pallone scippato a Thauvin) tanto da indurre Runjaic alla sostituzione al 36′ con Bravo. Thauvin spaventa la difesa di casa al 39′, sinistro smorzato. Il primo tempo si chiude con l’occasione non sfruttata al 43′ da Gallo, impreciso nel cross, e il tiro da lontano senza pretese di Krstovic al termine dei 3′ di recupero.
Giampaolo comincia la ripresa con Karlsson e Berisha per Pierotti e Rafia, ma nervosismo, direzione arbitrale decisamente opinabile su ogni singolo contrasto e fisicità ospite bloccano il Lecce. Al 54′, su passaggio errato di Guilbert a Baschirotto, Kamara s’incunea e manca il passaggio vincente. Falcone non rischia la presa su una scodellata divenuta pallonetto e al 56′ Sava blocca il colpo di testa di Krstovic. Al 63′ si scatenano le proteste del Lecce per un contatto tra Coulibaly e Bijol e il Lecce rischia anche sbilanciandosi per protestare. Berisha manda alle stelle al 65′ ma i giallorossi mancano le misure del passaggio giusto. Tre minuti dopo, altro tiro-cross di Lovric: Falcone si tuffa mentre il pallone sfila a lato. Bonacina è in confusione e al 70′ non estrae il secondo giallo a Payero, a gamba altissima su Jean.
Si gioca poco a calcio mentre Runjaic inserisce forse fresche. Il Lecce tenta di riversarsi in attacco a testa bassa ma ci sono pochi movimenti offensivi. Gallo sbaglia quasi tutti i palloni offensivi. La difesa dell’Udinese ha ottimo gioco e in possesso palla è difficile sradicare la sfera. Payero calcia sopra la traversa all’87’ e Bravo tira debolmente su Falcone un minuto dopo. Termina così. Mentre lo stadio contesta Bonacina la Curva Nord carica i giallorossi al grido di “Difendiamola, questa Serie A”. Il calendario che verrà sarà tutt’altro che agevole. Dopo Fiorentina-Lecce, arriverà il Milan e poi si renderà visita al Genoa.
Il tabellino
Lecce-Udinese 0-1
Lecce (4-3-3): Falcone; Guilbert (45’st Veiga), Baschirotto, Jean, Gallo; Coulibaly, Pierret (26’st Rebic), Rafia (1’st Berisha); Pierotti (1’st Karlsson), Krstovic, Morente (37’st N’Dri). A disposizione: Früchtl, Samooja, Gaspar, N’Dri, Ramadani, Burnete, Tiago Gabriel, Kaba, Sala. Allenatore: Marco Giampaolo
Udinese (4-3-3): Sava; Kristensen (32’st Ehizibue), Bijol, Solet, Kamara; Karlström, Lovrić (32’st Zarraga), Ekkelenkamp (32’st Atta); Thauvin, Lucca (36’pt Bravo), Sanchez (20’st Payero). A disposizione: Piana, Padelli, Davis, Pafundi, Kabasele, Giannetti, Zemura, Rui Modesto. Allenatore: Kosta Runjaić
Marcatori 32’pt rig.Lucca (U)
Ammoniti 31’pt Gallo (L), 20’st Berisha (L), 21’st Lovric (U), 22’st Payero (U)
Arbitro: Kevin Bonacina sez. di Bergamo Assistenti: Davide Imperiale sez. di Genova – Davide Moro sez. di Schio IV Ufficiale: Daniele Doveri sez. di Roma 1 VAR: Marco Guida sez. di Torre Annunziata AVAR: Marco Serra sez. di Torino
Recuperi 3’pt, 4’st
Spettatori 23.989 Incasso totale 366.954,67 euro









Sartu Minzippa rigore a parte, sei ancora convinto che un attaccante di peso non ci serviva?????? Buio totale e niente altro.
Era una partita da 0 a 0 peccato perdere un punto così, sarebbe stato prezioso.
Lo scorso anno gli hai regalato la salvezza
L’arbitro in una intervista ha chiesto scusa alla società lecce, perché ha creduto fossero i bianconeri della Juventus.
Ci hanno scrafazzato. Poi per carità, rigore ridicolo. Ma prestazione da dimenticare sotto tutti i punti di vista: intensità, aggressività, pericolosità, occasioni. Zero spaccato
Il rigore non c’era, ma non c’era Neanche il lecce, arbitro e var vergognosi, ma dirlo ora non serve a niente, è la società che deve fare la voce grossa quando ci mandano questi bambocci vestiti da arbitri, ma tutti zitti anche Guida al var recidivo contro di noi, questa è gente che a lecce non doveva proprio venire. premesso che la sconfitta è merito del lecce oggi tra allenatore rincalzi e undici titolari avevamo riempito un pullman di bidoni. Ora punto accapo si torna a soffrire.
Con rafia in campo si gioca in 10.ditemi quanti passaggi azzeccati ha fatto?? Giampaolo stasera si è fumato il catrame!!che cz di formazione ha messo in campo??
Presidente Sticchi, alzi la voce contro queste grosse ingiustizie contro la sua squadra. Grazie.
Il livello delle nuove leve arbitrarie è in linea con il calcio italiano.
Un movimento che inanella fallimenti a livello europeo, vedi Atalanta, Milan, Juventus e Bologna in Champions.
Tornando a noi, partita fortemente condizionata dal rigore assurdo.
Poi, solo confusione, anche di Giampaolo, da parte dei ragazzi e la solita poca qualità.
Si gira pagina.
Calcio lecce di pesante ci siete solo voi questa è una partita rubata seno finiva 0 a 0 e un punto sarebbe stato oro.