Poca qualità offensiva ed errori difensivi che costano sempre troppo cari inducono il Lecce al quarto ko di fila. Basta un Genoa dimezzato (assenti Bani, Thorsby, Messias, Cornet ed Ekuban) per battere la formazione di Giampaolo, sconfitto dai rossoblu dopo le vittorie da tecnico della Sampdoria. L'”avviso” dei più di mille tifosi giallorossi arrivati a Genova dopo la gara è chiaro. Dopo la carica data giovedì al Via del Mare, Baschirotto e compagni dovranno cambiare registro per non rimanere invischiati in una zona rossa dove ormai realisticamente si può cadere da un momento all’altro.
Le conclusioni fuori di Berisha (4′) e Krstovic (5′) aprono la gara. Il Genoa sfrutta l’inerzia dell’inizio del supporto della Gradinata Nord e cresce. Al quarto d’ora, Berisha manca la porta su una palla intelligente calibrata da Guilbert. Un minuto dopo, il Genoa passa. Giropalla rossoblu, Malinovskyi pesca Miretti, posizionamento difensivo del Lecce horror e gol segnato in solitaria. Senza un esterno che salta l’uomo, il gioco di Giampaolo è troppo abbottonato e con il pallone che pesa di più in svantaggio è difficile e rischioso sui break subiti. Miretti sterza verso l’area e sfiora la doppietta con un destro a giro sul secondo palo al 26′. Quattro minuti dopo, su una punizione respinta, Morente scarica il destro potente a lato. In vantaggio, il Genoa cerca di giocare sugli errori del Lecce, che non sfrutta una punizione di Helgason al 39′. I padroni di casa riescono nell’intento e fanno 2-0 a pochi secondi dal duplice fischio. Da un pallone vagante, Jean si perde malamente Malinovskyi. L’ucraino trova ancora la traccia giusta per Miretti. Stop a aggirare la marcatura di Guilbert e tocco vincente.
Giampaolo cambia gli esterni offensivi nella ripresa e al 52′ inserisce anche Kaba e Veiga, ma lo spartito non varia. Coulibaly conclude male un azione corale: cross telefonato per Leali. Il Genoa, dal canto suo, continua con la partita già impostata dopo il primo vantaggio. Leali controlla un servizio di Helgason per Krstovic al 59′ e al 60′ Miretti si trova solo sul vertice dell’area piccola ma mastica il pallone della tripletta. Il primo vero tiro della ripresa è il destro alto di Frendrup al 62′. Su un contropiede, Pinamonti sfiora il sette al 64′. Svolta al 67′. Krstovic e Karlsson dialogano, il pallone sfila in area, N’Dri calcia e Matturro si oppone col braccio. Maresca lascia inizialmente proseguire ma assegna il calcio di rigore dopo l’on field review. Dal dischetto, Krstovic spiazza Leali.
Il Lecce si scuote quasi esclusivamente d’inerzia rabbiosa, che ha anche il Genoa per qualche episodio letto sfavorevolmente da Maresca con tanto di fumogeni lanciati in campo. Il match diventa sporco, il Genoa si chiude a difesa della propria trequarti. Ai giallorossi, problema non certo d’oggi, manca la qualità. Vieira dà fisico ai suoi inserendo Norton-Cuffy e Onana. Giampaolo si gioca la carta Banda e accentra Karlsson, che impegna Leali sul primo palo in tuffo all’83’. Veiga battibecca con Onana su una rimessa, poi mal battuta, ma più che il nervosismo servirebbero le giocate. Il simbolo è un cross innocuo di Baschirotto sullo scoccare dei 5′ di recupero. Il Genoa si difende bene e la magrissima consolazione di esser arrivati “solo” al 2-1 negli ultimissimi minuti non può cambiare la lettura di una gara in cui il Lecce dal desiderio di riscatto torna a casa con la quarta sconfitta di fila.
Il tabellino
Genoa-Lecce 2-1
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli (37’st Norton-Cuffy), De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup Masini; Zanoli (27’st Ekhator), Malinovskyi (12’st Matturro), Miretti (37’st Onana); Pinamonti. A disposizione: Siegrist, Sommariva, Badelj, Barbini, Carbone, Venturino, Nuredini, Papastylianou. Allenatore: Patrick Vieira
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Guilbert (12’st Veiga), Baschirotto, Jean, Gallo; Coulibaly (12’st Kaba), Berisha; Pierotti (1’st Karlsson), Helgason, Morente (1’st N’Dri); Krstović. A disposizione: Früchtl, Samooja, Rebić, Gaspar, Rafia, Ramadani, Banda, Burnete,, Tiago Gabriel. Allenatore: Marco Giampaolo
Marcatori 16’pt, 45’+2’pt Miretti (G), 23’st rig.Krstovic (L)
Ammoniti 29’pt Martin (G), 34’pt Miretti (G), 4’st Berisha (L), 44’st Vasquez (G)
Arbitro: Fabio Maresca sez. di Napoli Assistenti: Marco Scatragli sez. di Arezzo – Andrea Zingarelli sez. di Siena IV Ufficiale: Alberto Ruben Arena sez. di Torre del Greco VAR: Paolo Mazzoleni sez. di Bergamo AVAR: Giacomo Camplone sez. di Pescara
Recuperi 2’pt 5’st









Sono 2 mesi che è iniziato un altro campionato, a cortina discesa liBera
la partita di Genova mi ricorda quella di Verona lo scorso campionato.. si andava li per non giocare…11 salami spaesati in campo…
Ma Gaspar lo hanno cedetu o è deceduto?
Te Ca spiccia
Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco;ancora tutto è salvabile a patto che verrà cambiato qualcosa o più di qualcuno in squadra,vidimu ce cumminene!
Gli anni scorsi ci siamo salvati grazie soprattutto a Umtiti e Pongracic quest’anno secondo me con Baschirotto e Juan sarà impossibile
Ora quale altro capro espiatorio troverà il corvo?…Meno male che la colpa era di Gotti….A questa società manca umiltà… Importa solo il centro sportivo….per fare soldi….e poi c’è il paracadute d’oro se scendiamo in B…. dunque perché affannarsi?
VAR ridicoli mandano l’arbitro a verificare il rigore sacrosanto addossandogli al pur bravo Maresca l’intera responsabilità. È proprio vero per il Lecce inizia un’altro campionato, quello della disperazione. Tutti imputati da Giampaolo ai calciatori da Corvino al Presidente (unica colpa è quella di essersi fidato ciecamente dal vernolese e Trinchera). Mentre nelle casse dellUS Lecce entrano 100 milioni di euro più ca… e mazzi, la squadra precipita nel baratro più assoluto, questa compagine non merita più il sostegno dei tifosi. Vergogna salentina
Formazione tipo sbagliata all’inizio. Secondo tempo più apprezzabile.
Sansone Kaba Konan Banda Ramadani andavano messi dal primo tempo.
cosa ti sei fumato mentre scrivevi ??? Sansone sono più di due mesi che il mega direttore lo ha messo fuori rosa. Konan ?? sono passati forse 15 anni da quando giocava a calcio !! Uno dei mali del Lecce è anche questo: che la gente scriva cose senza senso pur di parlare della squadra.
Quello in discesa netta verso la serie B che meritiamo purtroppo