Corrado Jurlano: “Tesoro? Voleva restare in C per i suoi interessi. All’attuale società dico…”

Il figlio dell'indimenticato presidente Franco Iurlano, ospite del programma Distinti Sud-Est, in onda su Radio Orizzonti Activity, ha parlato anche delle successive gestioni societarie dell'US Lecce

Corrado Iurlano, oltre ai tanti racconti sulla gestione societaria di suo padre, parla della famiglia Semeraro e, successivamente, commenta la parentesi a guida Savino Tesoro in Serie C non nascondendo critiche dirette Semeraro? I due stili sono totalmente differenti perché Giovanni Semeraro aveva grandi possibilità economiche, ha speso tantissimo nel mondo del calcio. Rivedo in lui un po’ quello che facevano i Matarrese e spendere tante volte non significava avere garanzie di risultati. Dopo di lui ci sono stati i Tesoro che secondo me non avevano alcun interesse a ritornare in serie B. Ci furono brutte critiche da parte dei tifosi perché si era ritornati al periodo della eterna serie C del Lecce. A un certo punto di critiche aspre i Tesoro dissero ‘Ci sono solo critiche, ma dove stanno gli imprenditori salentini?’ Là impazzii, forse un po’ per il DNA di famiglia, e mi presentai da Tesoro in rappresentanza di un gruppo di imprenditori salentini per cominciare a capire se davvero volevano vendere. Alla fine poi si rivelò tutto un bluff perché Tesoro voleva solo rimanere in serie C e fare i suoi interessi. Non pensava alla storia del Lecce”. 

E poi l’arrivo di Saverio Sticchi Damiani, fautore del nuovo corso: “Saverio è stato bravissimo a ricostruire un po’ tutto e a rinverdire le cose che precedentemente aveva fatto con la storia mio padre. A Lecce guida il sacrificio di poche persone che non vogliono, giustamente, gettare via denaro e soppesano un po’ tutte le spese. È giusto continuare la politica che si faceva allora con i giovani. Si valorizzano, si vendono, vedete l’affare Pongracic o Dorgu, sono quelli che ti fanno mantenere a certi livelli a livello professionistico. Tocchiamo ferro, ma se dovessero succedere delle cose che nessuno di noi vuole la società rimarrebbe talmente forte da poter ambire subito ad una promozione. Bisogna avere le spalle larghe.  L’organizzazione è perfetta perché alla fine creare un centro sportivo da noi, al sud, è un fatto unico che potrebbe valorizzare molto di più tutte le squadre giovanili per far crescere i nostri talenti salentini”.

In conclusione, Corrado Iurlano ha fatto un altro paragone: “Devo solo fare un in bocca al lupo all’attuale società e ricordare quello che avrebbe fatto mio padre. Avrebbe gridato un po’ di più a livello di federazione perché questi arbitri stanno esagerando in certe partite e nel momento del bisogno avrebbe raccolto un po’ tutti i calciatori. Sicuramente li avrebbe mandati in ritiro dopo la terza o quarta sconfitta e avrebbe chiamato Bruno Petrachi a fare qualche stornellata per raccogliere l’ambiente e automaticamente fare gruppo. Comunque Saverio sa quello che deve fare e sicuramente faranno di tutto per raddrizzare la barca”.

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Ivan
Ivan
1 anno fa

Lo stesso carisma del padre. Leccese doc.

Cri
Cri
1 anno fa

Sono d’accordo quando dice che la dirigenza dovrebbe chiamare tutti i giocatori a raccolta e darli una strigliata!!!
Spero che lo abbiano fatto! Perché il problema principale di questa squadra è l’atteggiamento remissivo! Chi non vuole partecipare a queste ultime dieci battaglie può rimanere fuori pagati al minimo sindacale!!!

Principe
Principe
11 mesi fa
Reply to  Cri

👏

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