LA SCOMMESSA. «Difficile stabilire perché nella stagione in corso il Lecce abbia fatto centro solo con gli attaccanti. Capitano annate del tutto particolari nelle quali le cose girano in un certo modo. Magari, domenica, nello scontro diretto con il Venezia, si sbloccherà Baschirotto che nella sua prima avventura in A con la squadra salentina ha dimostrato un buon feeling con il gol e che è senz’altro in grado di sfruttare la sua fisicità sulle palle inattive».
LA PARTITA. «Il Venezia si giocherà il tutto per tutto, ma il Lecce deve imporsi. Ai miei tempi avremmo detto “con le buone o con le cattive”, ma oggi il calcio è cambiato. Resta il fatto che i salentini devono trovare il modo di battere i lagunari perché questo è l’unico modo per compiere un passo in avanti fondamentale in ottica permanenza, corroborando la classifica ed il morale in vista degli impegni che seguiranno. Bisognerà sfruttare la carica che arriva dal Via del Mare».









Comunque Ceramicola non era un centrocampista, ma un difensore un marcatore vecchio stampo.. gente che aveva veramente il Lecce nel sangue.. non come questi di adesso , purtroppo in questa squadra manca lo spirito di appartenenza, troppi stranieri in rosa che non sanno neanche dove stanno. Ci vorrebbe giocatori come Enzo, Vanoli, Moriero, Barbas, Benedetti… gente che sputava l’anima in campo.. è aveva il Lecce dentro. La passione che avevo per questa maglia ogni anno sta venendo sempre meno, anche se rimarrò tifoso per sempre, è un calcio che non emoziona più.
Ecco i veri giocatori d’un tempo!!! Ceramicola e Paolo Benedetti!!!
…..con le cattive……