Serve l’apporto di tutti per alzare il rendimento, mettersi alle spalle il periodo negativo (1 punto in 7 gare) e sfruttare la mancata accelerata delle concorrenti. Il Lecce è chiamato a rialzarsi dal calo e da partite in cui gli episodi certamente non hanno sorriso. Per farlo, oltre a trovare ancora altre vie del gol dopo lo “sblocco” di Baschirotto (2 reti in 2 gare), il Lecce ha bisogno anche della prosecuzione della crescita di Konan N’Dri.
Il 24enne, nuovo numero 10, ha fatto vedere contro Venezia, quando ha cercato spesso il calore del pubblico, e Juventus le sue doti di sprint e dribbling, anche nello stretto. Uno dei dribbling dell’ex OH Leuven poteva valere una ghiotta punizione dal limite a pochi secondi dal gong, ma Zufferli ha inspiegabilmente letto come regolare il blocco di Kelly dopo il tunnel subito a pochi passi dalla linea dei sedici metri.
Nell’1-1 contro il Venezia, N’Dri ha mancato per centimetri il primo gol leccese: il suo piatto strozzato su cross di Krstovic ha colto il palo interno. L’ivoriano sta facendo capire di poter fare la differenza, dando un diverso volto al tridente offensivo del Lecce senza dare molti riferimenti rispetto a Pierotti, meno sprizzante palla al piede ma più da battaglia. Contro il Como non è da escludere il suo impiego dall’inizio.









Al momento giocatore non all’altezza
Buon giocatore per la serie B
cambia squadra
Crescendo…..
Quel fissato patologico di Giampaolo non lo metterà mai dall’inizio come pure Banda che scalpita non farà più ingresso in compo poiché predilige quel morto di Morente. Squadra in mano ad un incompetente che ci sta portando dritto in serie B. Col Como sarà sconfitta.
Eh mo ca preghi… 😅
Ndri,Banda e Krstovic insieme!!!
Certo, se ha le palle dovrebbero giocare loro. Morente e Pierotti in panca