Anche stavolta, nella delicata sfida tra Südtirol e Bari, non ci sarà Andrea Masiello. L’ex difensore di Bari e Pisa, oggi in forza al club altoatesino, non rientrerà tra i convocati di mister Castori. Un’assenza che non sorprende, ma che continua a far discutere.
Dietro la decisione, infatti, non ci sono soltanto motivi tecnici o legati alla sua tenuta fisica – già precaria in questa stagione – ma anche il clima teso che da anni accompagna il suo nome quando si parla di Bari. Il rapporto con la piazza pugliese si è incrinato irrimediabilmente nel 2011, dopo il famigerato autogol nel derby contro il Lecce, episodio diventato simbolo dello scandalo calcioscommesse che travolse il calcio italiano e che vide Masiello tra i principali protagonisti negativi.
Da allora, ogni ritorno a Bari è un potenziale focolaio di tensione. E Castori, consapevole della delicatezza del match, ha preferito evitare ogni possibile fonte di distrazione. Non è comunque la prima esclusione per il centrale classe ’86: nelle recenti sfide con Cesena e Salernitana ha collezionato soltanto due panchine, e nel 2025 il suo impiego è stato ridotto al minimo. Appena 87 minuti in campo, spalmati tra Brescia, Cittadella e Mantova, complice una lunga serie di problemi fisici che lo hanno tenuto spesso ai margini.









Piccolo uomo senza palle
Che coraggio questo ed ancora lo fanno giocare
Ancora campa? LMSS!
Ma si può parlare di regolarità, quando un calciatore non viene deliberatamente convocato per una partita, senza motivi di impedimento?
Pensate se lo avesse fatto la Juventus con Turam, Cannavaro o Buffon contro il Parma; o il Milan con Inzaghi o Pirlo, contro Juventus e Inter; o l’Inter con Calhanoglu contro il Milan….