Il messaggio affisso allāesterno dello stadio Via del Mare ĆØ il simbolo più lampante di uno stato dāanimo che comprende tutto il popolo giallorosso e tantissimi addetti ai lavori. Il ritiro di Coccaglio, deciso per preparare Atalanta-Lecce, lāintera stagione e la storia del club sarĆ per sempre segnata dallāimprovvisa scomparsa di Graziano Fiorita.
Il fisioterapista, ben voluto da tutti i calciatori passati sotto le sue mani, era una delle anime del Lecce, da ventāanni in servizio fino a diventare un pilastro. La Lega Calcio ha disposto il rinvio della partita inizialmente programmata per il 25 aprile alle 20.45 di domenica 27 aprile ma il club presieduto da Saverio Sticchi Damiani, scosso per quanto accaduto, non ha intenzione di presentarsi al Gewiss Stadium in quanto la Lega Calcio non ha sentito le due squadre prima di decidere la data di disputa del match.
In momenti cosƬ toccanti, il silenzio delle istituzioni e lāassenza di empatia verso il dolore di un gruppo che ogni giorno dāora in poi si troverĆ senza un punto di riferimento ci fa allineare a delle amare considerazioni che fanno male anche solo a pensarle. Come espresso in uno striscione di solidarietĆ proveniente dal tifo organizzato di Taranto āDi fronte alla morte siamo tutti uguali, più rispetto per la vita dei comuni mortaliā. Il Lecce, tornato immediatamente nel Salento dopo la tragedia, domani scenderĆ in campo per un allenamento al Via del Mare ma la mente sarĆ rivolta allāattesa almeno di onorare la memoria di Graziano Fiorita. CāĆØ ben poco spazio per giocare nellāimmediato la gara contro lāAtalanta.
E qui, ripensando allo striscione, la memoria va a Gaetano, Michele, Samuel e Samuele, i giovanissimi ultrĆ del Foggia morti in strada di ritorno da una trasferta e non ricordati neanche con un minuto di silenzio. Va a Bruno Pizzul, narratore di generazioni di malati un calcio ormai privo di ogni emozione, romanticismo e umanitĆ di fronte a esigenze che nella stanza dei bottoni sono più prioritarie. Retorica? Forse. Più probabilmente siamo tutti dei comuni mortali, e questi fatti devono far riflettere noi tutti, nellāintimo, non solo superficialmente.









So che vado contro corrente ma secondo me dovrebbero giocare, onorare Graziano e fare in modo che la sua professionalità non sia vana. Tanto giocare oggi o giocare martedì il dolore resta sempre. Impegno massimo! Se in azienda muore un vostro collega, mica non lavorate per una settimana? Lavorate a testa bassa, col dolore, ma lavorate. Il calcio viene visto come una forma di divertimento ma per chi ci sta dentro è un lavoro a tutti gli effetti. Giochi, ti impegni e si va avanti anche per Graziano! Cosi sarebbe onorato come si deve. Detto ciò, un abbraccio alla sua famiglia e forza lecce sempre!
Tra l’altro, non ĆØ apparsa ancora alcuna nota sui mezzi di informazione, circa l’effettiva esecuzione e referto degli esami autoptici.
Quindi, non si possono nemmeno programmare i funerali.
Quando e se l’U.S. Lecce, emetterĆ una nota ufficiale in merito circa la decisione di presentarsi o no domenica, si potrĆ esprimere un parere.
Bisogna avere il massimo rispetto per la vita umana, per un uomo che da vent’anni ha fatto parte della famiglia del Lecce.
L’importante ĆØ che “nessuno” faccia un uso strumentale di questa tragedia e si assuma la responsabilitĆ delle sue scelte (eventuali penalizzazioni in classifica, intendo) e, soprattutto, non usi impropriamente in futuro questo evento come capo espiatorio.
A me, onestamente, se non si giocasse domenica, non importa.
Il risultato sportivo del Lecce ĆØ abbastanza segnato, non condiamolo di ulteriori ricordi spiacevoli.
La Lega ha offeso la memoria di Fiorita , la dignitaā del Lecce , del Salento e dei tifosi !!! Non scendere in campo significa peroā retrocessione certa! Non mi darei la zappa sui piedi! šā¤ļøšā¤ļø
DOMENICA NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE GIOCARE QUESTA PARTITAā¼ļøRISPETTO
A bha purgate Lu cervellu.