A due partite dalla fine del campionato di Serie A la situazione resta complicata. Soprattutto per il Lecce che, non vincendo da quasi quattro mesi, si è visto sprofondare in zona retrocessione e non essere più padrone del proprio destino. Adesso, infatti, guardare anche all’altrui calendario diventa un aspetto altrettanto preminente.
La premessa, che è anche stupido ripetere, è che il Lecce sia pressoché costretto a battere il Torino. Non vincendo con i granata in un match in cui non vi può essere la minima scusa su come le motivazioni ed uno stadio ad esclusivo appannaggio giallorosso debbano fare la differenza ben più dei valori tecnici, ogni discorso sugli incroci sarebbe superfluo ed il precipizio Serie B vicinissimo. Ma con 3 punti i salentini non solo potrebbero operare il controsorpasso al Venezia, bensì riaprirebbero anche il discorso per altre squadre.
I lagunari saranno impegnati sul campo di un Cagliari che li precede di 4 punti in classifica e che con una vittoria sarebbe matematicamente salvo. In caso di pari o ko, al contrario, i sardi rischierebbero molto qualora le inseguitrici andassero a vincere, visto che nell’ultimo turno saranno di scena a Napoli. Al contempo l’undici di Di Francesco non solo deve respingere l’attacco di quello di Giampaolo nell’immediato, ma anche nell’ottica di un ultimo turno che lo vedrà fronteggiare una Juve a caccia della Champions.
Tra Venezia e Cagliari ci sono poi anche Parma e Verona. I ducali, a +4 sul Lecce, hanno un calendario difficile con il Napoli capolista in casa e poi l’Atalanta in trasferta, sebbene gli orobici siano già certi del terzo posto. Per gli scaligeri sarà importante fare punti nella trasferta di Como, squadra più in forma d’Europa. Se così non fosse, occhio allo scontro diretto dell’ultima giornata con il Torino.
La squadra al momento più in basso di tutti, seppur a pari (de)merito con il Lecce, è l’Empoli. La formazione di Roberto D’Aversa ha festeggiato a metà il ritorno vitale alla vittoria con il Parma vista la concomitante impresa veneziana con la Fiorentina. Per i toscani battere il Monza è un obbligo anche per poter sfruttare la possibilità di affrontare un Hellas salvo all’ultima, ma come visto ancora tutto è possibile.










IO CI CREDO!FORZA LECCE MIO
Anche se dovessimo vincere,l’ultima è Empoli-Verona. Un pareggio potrebbe bastare ad entrambe. Se non vinci due gare,cosa che sarà difficilissima,scendi.
Cosa volete vincere! Questi non segnano manco a bigliardino ..
Potere fare tutte le tabelle che volete, ma questa squadra con il Torino avendo tutta la pressione addosso non sarà in grado di gestirla. Problemi tecnici e mentali presenti da inizio anno, come potete sperare che all’improvviso questi vincano 2 partite consecutive?
Sei già retrocesso
Ogni domenica diciamo le stesse cose solo perché matematicamente è tutto possibile. Ma le partite stanno finendo. È inutile non siamo in grado di vincere.
Domenica ci asfaltano… ho questa sensazione.
Speriamo di sbagliarmi ovviamente 🤞🏻
Personalmente non dimentico le condizioni societarie e la categoria nella quale militavamo quando l’attuale Società si è posta al comando e, pertanto, dovremmo essere obiettivamente riconoscenti. Tuttavia, i processi evolutivi fanno il loro corso e credo che adesso ci voglia il coraggio, da parte degli investitori, ammettere che qualcosa deve essere cambiato a prescindere dalla categoria nella quale giocheremo. Grati sempre a Corvino perché senza di lui molte entrate sarebbero state impossibili ma la sua stella ha smesso di brillare e le sue intuizioni, oggi, sono spesso deficitarie. Ci vuole un cambio di mentalità ed un approccio meno “dittatoriale”. Il Presidente è un uomo pragmatico e di grande sensibilità e la ripartenza deve avvenire con l’approccio diplomatico costruttivo ma soprattutto onesto nei confronti di noi tifosi. Basta pertanto conferenze autoreferenziali e passiamo a quelle in cui la realtà ed i bilanci sono trasparenti, senza aver paura di ammettere che gli investitori non devono sempre rimetterci e che i loro interessi sono una giusta priorità. Il Lecce di questo anno merita la B perché la squadra non è stata costruita per la massima categoria. I miracoli esistono ma la realtà è questa.
Purtroppo la maggior parte dei tifosi non è a conoscenza che questa Società ha registrato introiti notevoli, i più alti in assoluto nella storia del club.
Poi, se si vuole perseverare nello story telling che non ci sono soldi, si proceda pure.
Le cifre sono reali e certificate.
Essendo una S.p.A. e non una ONLUS, è legittimo che ci guadagnino.
Ma se entrano 100 milioni di euro e ne spendi 20, metti in preventivo di retrocedere.
Esatto, il tifoso lecce conosce benissimo la nostra realtà. Ma quest’anno qualche euro in più si poteva spendere. Abbiamo buttato nel cesso la salvezza con una gestione scellerata.
Non riesco a capire ancora in campionato in corso si parli già di calciomercato in largo anticipo… invece di essere concentrati per le ultime due ed importantissime partite… Booh
MISTERO
Ad oggi, Lecce e Venezia con un piede e mezzo in B