Marco Giampaolo si presenta visibilmente provato dalle emozioni di una partita che ha regalato incredibilmente la terza salvezza consecutiva al Lecce: “Le cose da dire sono tante, ma devo essere sintetico. Innanzitutto sono contento per i nostri tifosi, 23mila abbonati sono tantissimi, il seguito delle persone fuori casa ĆØ tantissimo, sono contento per quelli che sono i custodi di una societĆ di calcio e si identificano in questi colori e nella terra bellissima che ĆØ il Salento. Sono stra contetnto per il presidente, ogni allenatore dovrebbe avere come presidente Sticchi Damiani, ĆØ di un’altra dimensione, sempre con la parola giusta. Uomini cosƬ sono difficili nel mondo del calcio. Ora Corvino ĆØ immortale dopo questa salvezza e sono cazzi vostri. La salvezza la meritano anche tutti gli uomini invisibili che lavorano. Un pensiero forte va a Graziano, abbiamo vissuto un momento brutto, tutto ĆØ culminato in una prestazione in 10 contro la Lazio che doveva giocarsi tanto. La squadra ha saputo resistere, ĆØ stata una partita epica che magari i tifosi si ricorderanno tra tanti anni, per aver lasciato sul campo tutte le energie. Sono partite che si raccontavano una volta. E’ un risultato che renderĆ orgogliosa la cittĆ , non ĆØ stata semplice la gestione, il gruppo ĆØ particolare, ha carattere nonostante qualche limite. Ci siamo quasi presi a cazzotti qualche volta, ma lo stare attaccati non ĆØ mai venuto meno. Nel momento più importante del campionato abbiamo giocato di sostanza, sempre meglio, anche se eravamo sempre al limite. Sono contento per tutti. Io passo in secondo piano. Avevo solo l’obiettivo della salvezza. Siamo contenti”.
Il tecnico giallorosso parla poi del suo pensiero tattico nelle ultime settimane di sofferenza: “Io posso dire che ho dato tutto, non ho lesinato impegno ed energie, non ho nulla da rimproverarmi, ho lavorato h24 per il Lecce. Ho grande fatica, ho speso tante energie. Il calcio ĆØ cambiato, ho fatto fatica a capire dei cambiamenti, non rientrano certe cose nei modi di pensare, io penso come Sarri. Oggi quello che si proponeva prima non va più bene. Il disordine organizzato non faceva parte delle mie corde. Ho studiato a casa e piano piano ho capito. Mi sono destrutturato da un certo tipo di pensiero, ma non dovevo cambiare totalmente per essere contemporaneo. A Lecce ho parlato tanto con i calciatori, ĆØ stato un casino”.
Giampaolo continua nel suo flusso di emozioni: “Cosa mi dĆ questo risultato per la carriera? Sono contento per gli altri. In questo sport tu dai gioie agli altri. Quando regali gioie ĆØ una cosa bellissima. I giocatori erano nervosi alla pausa, non bisognava disperdere energie nervose, c’erano da giocare cinquanta minuti di grande sofferenza, abbiamo tenuto giocatori per tenere il confronto di uno contro uno, degli elementi della Lazio hanno motore diverso. Pierotti era giusto per contrastare Tavares, dopo ho messo Coulibaly ma non ĆØ il suo ruolo. Quando sei in difficoltĆ e il confine tra essere un eroe e un perdente, un punto fa la diferenza tra paradiso e inferno. Ai ragazzi ho detto di lasciare il sangue in campo per quel punto lƬ. I ragazzi sono stati bravi”
Il tecnico non si programma il futuro con eventuale permanenza in giallorosso nella prossima Serie A: “Adesso torniamo a Lecce, la cittĆ mi piace. Rimarrò un po’ di giorni, sono rimasto affascinato dal Salento, ha un sapore un po’ antico. Io abito in centro ma non ho fatto mai una passeggiata. Conoscerò la cittĆ e poi andrò in barca e poi vediamo. Il futuro era oggi”.









Un alleenatore che confessa di esser arrivato quasi a prendersi a pugni con la squadra, anche se metaforicamente, a me da solo da pensare alla mole di lavoro di cui era sobbarcato quest’uomo… Non aveva solo da curarne il lato umano, il lato tecnico… In alcuni momenti ha pure rischiato di dovergli insegnare a tutti come si tira in porta… Poi, nel finale, vra, ie allu Padreternu qualcosa ha cominciato a funzionare… Specialmente quando kulibali ha cominciato a giocare da trecqusrtista avanzato, come Giampaolo lo avrebve sempre voluto, per cambiare faccia alla squadrs e creare più manovra a centrocampo e facilitare il lavoro ai vari Helgason, Berisha o Ramadani di turno… Poi ieri sera, tranne un Perotti un po’ spento perchĆ© sacrificato nella copetura a uomo sulla fascia, si ĆØ visto finalmente il frutto di mesi di lavoro… Peccato solo di aver visto la sua tattica di gioco, la sua particolare strategia applicata in ogni reparto della squadra, il modo di sfruttare al meglio l’individualita di alcuni giocatori nelle ultime tre partite… Da qusndo, cioĆØ i giocatori hanno cominciatp ad ascoltarlo seriamente, riconoscrndo, finalmente, il suo gran valore.
mister con la salvezza,si cancellano i dolori vissuti ma soprattutto le tante critiche che avete subito,hai dimostrato pazienza e tanto rispetto verso tutti.ora sei obbligato a continuare il percorso iniziale della societĆ sono orgoglioso di averti conosciuto.con quella faccina sei umile e gentile,ti auguro buona fortuna.
Caro Giampaolo apprezzo molto la tua sinceritĆ come dici giustamente tu il calcio ĆØ cambiato e tu non ti ci ritrovi.
Quindi sinceramente abbiamo bisogno di un altro tipo di allenatore
Buona fortuna
Fanne ĆØ valige
Forza Giampaolo, tutti a criticare e nessuno considera la rosa a disposizione: giocatori difficili, nervosi, per non dire palesemente scarsi… ora testa alla prossima stagione!
Grazie ššā¤ļøššš
Buona permanenzašš£š„°
Il mio parere ĆØ, col grande maestro abbiamo rimandato la nostra salvezza dĆ almeno 6 settimane, perciò adesso fai il bravo e emigra , šššš
Grazie mille anche a te per questa insperata salvezza ma meglio un nuovo allenatore
Rimani maestro, faremo grandi cose insieme
Ma karlsoon e berisha solo 2 fantasmi uno ormai bidone l’altro da recuperare d,’ri bidone