Krstovic, l’egoista che con due assist ha portato il Lecce alla salvezza

Il montenegrino, a lungo tacciato di eccessivo individualismo, ha praticamente deciso la stagione con due preziosi inviti al gol a Ramadani e Coulibaly

“Passalaaaa” era l’urlo che, assieme a “Forza Lecce”, si è più a lungo sentito sugli spalti del Via del Mare nel girone d’andata di quest’anno. Destinatario Nikola Krstovic, oggi stella indiscussa e uomo copertina della salvezza ma per metà stagione accusato di individualismo sfrenato o, addirittura da alcuni, di non essere attaccante da Serie A. Due etichette smentite con il lavoro e con i risultati, alcuni di questi a dir poco decisivi.

La stagione del bomber non era certo iniziata nel migliore dei modi, troppo isolato nell’attacco di un undici, quello di Gotti, che creava male poche palloni puliti. Così la punta, dimostrando qualche limite caratteriale, tendeva ad intestardirsi e perdere di lucidità, fallendo anche qualche facile marcatura.

Con la presa di consapevolezza del cammino da seguire e, in seguito, con l’arrivo in sella di Marco Giampaolo le cose però sono notevolmente migliorate. Krstovic ha capito che sì, un Lecce che quest’anno ha faticato a sviluppare manovre fluide aveva bisogno di un lottatore spesso in solitaria lì davanti, ma senza doversi per forza fare carico di “inventare” di continuo la giocata o la palla gol.

Con il passare dei mesi si è visto un 9 più paziente, riflessivo e collegato ai compagni di squadra, complice certo la crescita di elementi come Helgason, Morente e Coulibaly nei mesi. La punta è rimasta assoluta trascinatrice del collettivo, come dimostra il fatto di essere entrata in addirittura 17 su 27 gol totali dei suoi. Numeri incredibili raggiunti grazie ad un crescendo di propensione all’essere prezioso anche in fase di assist.

Sotto questo punto di vista, Nikola Krstovic ha raggiunto il picco proprio nella fase clou rappresentata da quelle ultime due giornate valse la salvezza. Prima il gran lavoro con scarico a Ramadani per l’1-0 al Torino, poi il delizioso filtrante per l’inserimento di Coulibaly che in estirada ha abbattuto la Lazio. Due su due con firma Krstovic, l’egoista che si è scoperto rifinitore di platino.

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Sergio
Sergio
9 mesi fa

Tutti allenatori e direttori sportivi. Krstovic e’ un gran bel giocatore indipendentemente da antipatie personali o giudizi soggettivi negativi. Bisogna essere obiettivi e onesti analizzando vari punti. E’ andato in doppia cifra (come avevo pronosticato la scorsa estate), ha sudato la maglia, ha dato l’anima, ha fatto reparto da solo, tecnico e potente fisicamente. Egoista? Gli attaccanti devono essere anche egoisti cercando la porta in ogni frangente soprattutto in una squadra come la nostra dove i palloni arrivavano con il contagocce. Se avesse avuto una spalla adeguata avrebbe fatto almeno 7/8 gol in piu’ che significava salvezza anticipata di qualche giornata. Ha grandissimi margini di miglioramento e se dovesse partire, come sembra, non sara’ facile sostituirlo.

Antonio
Antonio
9 mesi fa

Cosa gli abbiamo spesso contestato? Forza Lecce.

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9 mesi fa

Senz’altro migliorato. Ma quando lo vedo giocare, chissà perché, penso a Ferrari, Loddi, Cheva, Francioso…e sospiro forte. Poi grido forza Nicolino lo stesso, ma…

Carletto Mazzone
Carletto Mazzone
9 mesi fa

Krstovic è un ottimo giocatore ma se lo isoli come fa a giocare con la squadra?
Gotti gli ha affiancato piccoli ed è stata un’ottima coppia
Quando ha giocato insieme a rebic gli ha fatto l’ assist contro la Juve
Se fai giocare trequartista helgason che non si propone a chi la passa la palla?
Spero per lui che vada in una squadra tipo Atalanta con un allenatore bravo come Gasperini farebbe un figurone

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9 mesi fa

Davvero strano, e con due gol dei centrocampisti

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9 mesi fa

Va bene però può andare perché a lecce si gioca con una punta e lui non c’è la fa

Sergio
Sergio
9 mesi fa

Tu invece?

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9 mesi fa

In una squadra con un centrocampo più solido e la capacità di creare azioni offensive maggiori fa 20 gol a stagione

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9 mesi fa

L’attaccante più forte d’Europa.

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9 mesi fa

Un attaccante non dev’essere per forza un centravanti, specialmente quando non hai ancora tutti i requisiti di un centavanti da aria di rigore e tantomeno quelli di un centravanti da sfondamento… Ci sta lavorando, il ragazzo… E sta crescendo, facendo passi da gigante ma in un modulo come quello ereditato da Gotti su cui Giampaolo ha dovuto lavorarci sopra sputandoci il sangue, Krstovich non poteva assolutamente peccare d’egoismo prendendosi la responsabilità di ogni tiro in porta che gli si presentava davanti ai piedi… Primo perché manca ancora di quell’esperienza che attiva quell’ astuzia e quell’inventiva giusta per sfondare muri fatti da difensori spesso esperti ed abili a neutralizzare dribbling molto più complessi dei suoi… Secondo, perché, quel guizzo risolutivo che abbiamo visto in molti dei suoi 11 gol non è ancora un valore costante… Questo, Giampaolo glielo aveva fatto notare molteplici volte, come daltronde gli ha fatto notare che i suoi requisiti da rifinitore sono una realtà ormai ben distinta tra le sue qualità maggiori. Secondo me questo ragazzo che da punta o seconda punta, ora come ora, potrebbe rendere il triplo di quello che rende da centravanti, se si fosse deciso più presto a dare ascolto al suo mister, avrebbe potuto fargli fare alla sua squadra un salto di qualità talmente enorme da poterla far salire perfino a metà classifica. Questo non è successo proprio per errori del genere. Non si poteva credere che una squadra ordinata, ben messa in campo e con buon giro di palla fosse penalizzata solo da questa stramaledetta incapacita di arrivare al gol… Era impossibile immaginare che ci fosse solo un Krstovich capace di tirare bene o male in porta… C’era qualcosa che non andava e questa cosa si chiamava ostinazione, rifiuto di fidarsi dei consigli tecnici del proprio allenatore…non so perché né come questo sia potuto succedere… Forse, per ragioni, mi verrbbe da dire, ovvie, molta della responsabilità è di Corvino se i rapporti tra squadra e mister fossero così complicati ma, menomale…il miracolo è avvenuto, la squadra è cresciuta nelle sole ultime quattro partite. Spero solo che ora il miracolo continui…. Forza grande Lecce!!! ♥️

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9 mesi fa

Diventato forte forte grazie a Giampaolo… che gli ha spiegato che esiste anche il passaggio!!!

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