Quanto vale la classifica di Serie A nella distribuzione dei diritti televisivi? Per la stagione 2024/25, la posizione finale di ogni club ha influito in modo significativo sulla ripartizione dei proventi, con un monte premi complessivo di circa 100 milioni di euro suddiviso in base alla Legge Melandri, aggiornata con la riforma Lotti.
Il sistema attuale prevede che la torta dei diritti TV venga divisa con criteri misti: il 50% dei proventi viene spartito equamente, il 28% ĆØ legato ai risultati sportivi e il restante 22% al radicamento sociale del club.
L’11% del totale, ovvero circa 100 milioni di euro, ĆØ direttamente influenzato dalla posizione in classifica ottenuta alla fine del campionato. Il divario tra le posizioni ĆØ netto: il club campione dāItalia ha ricevuto 15,7 milioni, mentre lāultima classificata ha incassato appena 300.000 euro.
Ecco la ripartizione completa dei ricavi per posizione:
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1Āŗ Napoli: 15,7 milioni
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2Āŗ Inter: 13,2 milioni
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3Āŗ Atalanta: 11,3 milioni
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4Āŗ Juventus: 9,4 milioni
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5Āŗ Roma: 8,1 milioni
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6Āŗ Fiorentina: 6,9 milioni
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7Āŗ Lazio: 5,6 milioni
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8Āŗ Milan: 5 milioni
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9Āŗ Bologna: 4,4 milioni
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10Āŗ Como: 3,8 milioni
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11Āŗ Torino: 3,1 milioni
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12Āŗ Udinese: 2,8 milioni
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13Āŗ Genoa: 2,5 milioni
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14Āŗ Verona: 2,2 milioni
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15Āŗ Cagliari: 1,9 milioni
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16Āŗ Parma: 1,6 milioni
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17Āŗ Lecce: 1,3 milioni
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18Āŗ Empoli: 0,9 milioni
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19Āŗ Venezia: 0,6 milioni
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20Āŗ Monza: 0,3 milioni
Il valore assegnato a ciascuna posizione rappresenta solo una parte dellāintero sistema di redistribuzione economica. Il resto del 28% dei ricavi sportivi si articola in:
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2,8% calcolato sui punti totalizzati nellāultima stagione
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9,33% sui piazzamenti nei cinque campionati precedenti
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4,67% sui risultati storici del club
Questi criteri premiano la continuitĆ e la tradizione sportiva, garantendo maggiori introiti a squadre con palmarĆØs importanti o presenza costante in Serie A.
Infine, il 22% basato sul radicamento sociale tiene conto di:
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12,54% per lāaffluenza allo stadio
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8,36% per lāaudience TV
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1,1% per il minutaggio concesso ai giovani calciatori
Questi indicatori riflettono la capacitĆ dei club di coinvolgere il pubblico e di investire nel futuro, valorizzando anche i vivai.









La cosa più importante è che rimanendo in Serie A può pretendere più soldi per le cessioni dei giocatori più forti come Kristovic e Falcone. In caso di serie B, avrebbe dovuto svendere tutti per via degli ingaggi non sostenibili
Articolo interessante, grazie šā¤ļø
Più soldi ai ricchi…..
Ci paghiamo le multe ….šŖš
Quindi il lecce incassa più del 1,3 scritto nell’articolo
Solo 1,1% per il minutaggio dei giovani calciatori…bisognerebbe alzare questa percentuale per invogliare ancor di più le societĆ ad investire sulle giovani promesse