Pantaleo Corvino affronta l’argomento allenatore con segnali che, tra le righe, potrebbero indurre verso la fine del rapporto con Marco Giampaolo. Dopo il mancato incontro tra le parti nella giornata di ieri, per impossibilità da parte del tecnico di recarsi a Lecce, il responsabile dell’area tecnica ha rinviato il punto di non ritorno sulla decisione già nell’introduzione della conferenza stampa di oggi: “Faccio un inciso per evitare possibilmente domande che potrebbero essere fatte. Vogliamo essere diretti nella comunicazione verso la stampa e verso i tifosi. Il mio inciso è per Giampaolo, il mister. Le attenzioni sono per chi guida, area tecnica e squadra. La figura dell’allenatore, in quanto responsabile, è apicale. Io spero di anticipare qualche domanda prima di entrare nel merito della stagione. Siamo gratificati del risultato raggiunto per Giampaolo e per noi. La salvezza gratifica tutti. La scelta di Giampaolo è stata coraggiosa da parte nostra, ma voluta, supportata e difesa contro tutto e tutti”.
Corvino rammenta la fiducia avuta nel trainer ex Milan anche dopo una disfatta: “Non dimentichiamo quanto successo dopo Como, anche Giampaolo si aspettava di essere esonerato prima di Atalanta-Lecce. Abbiamo difeso una scelta fatta in corso per arrivare al nostro obiettivo. Lo avevamo detto nel giorno della sua presentazione, era l’uomo giusto per poterci portare al porto pur tra tanti scogli e tante tempeste. Lo abbiamo fatto con lui”.
E poi, il primo segnale sulla ricerca di comunanza tra il progetto tecnico voluto dai responsabili e l’allenatore: “Quando un allenatore fa una scelta in corsa, quando una società fa una scelta in corsa è logico che non si guardano tante sfaccettature, principi a volte dove una società come il Lecce, non tutte, ha una linea comune. Noi ce l’abbiamo. Gli allenatori hanno una loro linea tecnica anche”.
Pantaleo Corvino parla di Giampaolo come “una persona intelligente” e ricorda il difficile finale di campionato con le mosse azzeccate dal tecnico nei vitali 8 punti raccolti nelle ultime gare: “Ogni allenatore quando lo scegli in corsa può avere idee non simili a quelle societarie ma va supportato fino alla fine. Certi allenatori intelligenti come è stato Giampaolo capiscono che dopo 13 risultati negativi bisognava cambiare. Tutto è sfociato in un successo. Quello che conta è il risultato finale e come lo ottieni”.
Non manca il richiamo alla sostenibilità economico-finanziaria del Lecce: “Se lo ottieni disperdendo energie economiche che portano al fallimento. Vedo società di B che falliscono e società di A indebitate fino al collo. Come raggiunge i risultati il Lecce? Il Lecce è la società in Italia più in salute, la società in Italia più sostenibile. Il Lecce in Europa è la 9° società più in salute, più sostenibile, per cui alla fine il risultato è quello che conta, ma è importante anche come lo si raggiunge. Siamo stati fortunati ad avere una squadra forte insieme a Giampaolo. Quando ti salvi come abbiamo fatto noi ci siamo presi un po’ di tempo per capirci e avere la lucidità per pensare bene. Il calcio è fatto di idee, linee programmatiche, fattori che ognuno deve essere convinto di quello che si è fatto e di quello che si deve andare a fare. Marco Giampaolo non è un robot, noi non siamo dei robot, i giocatori sono andati in ferie, la società aspetta la programmazione, noi lavoriamo programmando e non per opera dello spirito santo. Se la programmazione ci porta a risultati storici, è una sana programmazione”.
E l’inciso sulla decisione ufficiale da rinviare a breve: “I prossimi 3-4 giorni della prossima settimana ci diranno cosa fare, dovremo aspettare qualche giorno per capire il destino di Giampaolo e di ciò che sarà della panchina del Lecce”.
Nella rassegna delle domande, Corvino ripete l’importanza della strada tracciata dall’area tecnica da lui presieduta. Il dirigente parla di Lecce-Empoli 1-1, ultima gara di Gotti: “Sono stato chiaro. Quando parlavo dell’idea della società mi riferisco a come si vuole far calcio qui, mettendo dentro Giampaolo dopo tutti gli altri tecnici che si sono succeduti. Noi scegliamo le persone per il nostro credo, se tocchiamo con mano che un giocatore che vale 30 milioni poi viene messo centrocampista a danno di un altro elemento importante. Allora lì interveniamo e diciamo che si è alterato il nostro credo. Se vediamo Dorgu mezzala e Coulibaly in panchina vediamo che si sta alterando qualcosa. Se con l’Empoli c’era quel centrocampo noi dobbiamo intervenire, lo dico in questo senso. In certi momenti del campionato abbiamo bisogno di fare delle riflessioni in toto”.
E poi altre dichiarazioni su cui riflettere parlando delle difficoltà nel girone di ritorno a guida Giampaolo: “Quelle 13 partite con pochi risultati? Lì pur non vincendo abbiamo difeso un allenatore in cui credevamo. Noi l’abbiamo difeso dopo 2 punti in 13 partite e venivamo da una sconfitta cocente come quella di Como. Anche Giampaolo pensava di essere esonerato, lo pensavano tutti e lo pensavate tutti. Siamo stati perentori e abbiamo detto ‘mancano poche giornate, abbiamo fiducia in te e vedi se c’è qualcosa da migliorare’. Abbiamo vinto con Torino e Lazio e pareggiato a Bergamo. Se non hai una forza di squadra non ce la fai, e devo dire grazie ai ragazzi”.
Il segnale che conduce verso il divorzio tra le parti è da leggere in un’altra risposta di Pantaleo Corvino sulle caratteristiche che secondo l’area tecnica devono sempre contraddistinguere il Lecce: “Non abbiamo mai nascosto i principi come area tecnica. Ogni società che si rispetti ha un management con dei principi. I principi devono essere generali e specialistici: dinamicità, intensità, il tifoso non si deve annoiare con i passaggi, la squadra deve essere verticale e cerco allenatori con queste caratteristiche. Poi a strada in corso cerco degli allenatori per portare il risultato”.
Tutte le dichiarazioni di Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera









Avete già deciso.
Per fortuna sa’ fare il suo lavoro Corvino. Anzi direi che è la bibbia del calcio, ma per favore fatelo parlare in pubblico il meno possibile. Ormai recuperare in comunicazione vista l’età e le scuole fatte non è più possibile….
Ba curcate
Un nome .iachini
Sappiamo come va .via Giampaolo firma Nicola. 🤣🤣🤣
Genio incompreso 😂😂😂
Quest’anno il Venezia che giocava benissimo ed ogni Domenica veniva elogiato, è sceso, l’Empoli che a metà campionato sembrava già salvo, è sceso, il Monza che l’anno precedente sembrava aver messo le basi per lottare per un posto in Europa, è sceso.
L’ accanimento di qualche invidioso/geloso/incompetente che vuole le scuse di Corvino è diventata una barzelletta.
La stragrande maggioranza dei tifosi apprezza questa società nel suo complesso, tutti attori Salentini di cui andare orgogliosi, magari ci fosse anche l’allenatore del nostro territorio.
Sempre forza Lecce e risparmiate le forze per incitare la squadra durante il campionato 💛❤️
Spalletti fra un po’ si libera
Lubrano direbbe “la domanda nasce spontanea ma se non volevi annoiare gli spettatori con i passaggetti e volevi un calcio verticale per quale strano motivo hai preso Giampaolo?”
Signori, premesso che per me corvino è un mito…oggi mi ha deluso. Mi aspettavo qualche sbroccata delle sue ma oggi niente😄. Detto questo condivido la analisi fatta. Che oramai è sempre uguale da 3 anni a questa parte. Però la squadra sta migliorando di anno in anno nella qualita. Oltre a stadio, centro sportivo e strutture. Ricordo a tutti che 5 anni anni fa eravamo nella situazione del Brescia. Piuttosto noto che probabilmente moglie non la sbaglia ultimamente ( cioè attaccante e portiere) ma gli allenatori si. Perciò fatti un esame di coscienza e prendi 1 allenatore equilibrato e strutturato senza grilli e fisime ( secondo me Di Francesco ormai è cresciuto) pagalo magari qualcosa in più e fagli solo un anno di contratto. Così ci divertiremo e ci salveremo con anticipo. Altrimenti l’alternativa è di andare tu in panchina perché sto CREDO CALCISTICO forse è difficile da trovare