ALLENATORI. “Le scelte in panchina sono state sbagliate perché il Lecce quest’anno ha rischiato più delle altre volte. Gotti è un allenatore per cercare di sistemare le cose, non per ripartire dal primo giorno e infatti l’ha dimostrato. Io personalmente in maniera privata l’avevo detto al mio amico presidente Sticchi Damiani e purtroppo è andata così. Se sei alla trentesima o alla ventottesima e devi sistemare le cose, Gotti va bene perché è un aggiustatore. Non credo sia un programmatore. Detto questo, Giampaolo per me ha delle grandi teorie da vent’anni, ma in pratica ha raccolto poco o nulla. È vero che il Lecce si è salvato, ma si è salvato facendo proprio una fatica pazzesca e devi comunque ringraziare che hai trovato una Lazio scarica quel giorno, altrimenti oggi parleremmo di un Lecce in serie B. Non bisogna correre questi rischi anche se sappiamo che si corrono ogni anno perché Lecce è una piccola piazza. Non devo consigliare io l’allenatore perché Corvino e Sticchi Damiani sono bravissimi, ma quest’anno l’allenatore non si può sbagliare. Si può sbagliare un calciatore su dieci scommesse che fai, ci mancherebbe, ne puoi sbagliare anche tre, ma l’allenatore è fondamentale per una squadra che deve salvarsi e secondo me ci possono essere diverse soluzioni valide per il Lecce e credo che comunque quest’anno non si sbaglierà”.
Durante il panel dedicato al campionato Primavera, Criscitiello ha citato la polemica Gravina-Corvino sul numero esagerato di stranieri nelle primavere: “Io non credo che il calcio italiano debba vivere grazie ai dirigenti della primavera o delle società. Ognuno fa i propri interessi, l’interesse del calcio italiano è valorizzare i giovani italiani, ma si chiama Federazione Italiana Gioco Calcio. L’interesse del club è prendere Dorgu a zero euro, fargli fare la primavera, fargli fare la prima squadra, venderlo a quarantacinque milioni di euro. Quindi io credo sinceramente che il Lecce abbia fatto benissimo e se Corvino può prendere cinquantadue africani che li prenda e poi li venda tutti quanti a trecento milioni e per me ha fatto un capolavoro. Ribadisco: non è Corvino che deve preoccuparsi dei problemi del calcio italiano, ma la federazione”.
L’intervista integrale andrà in onda mercoledì dopo le 16 su Radio Orizzonti Activity, nel corso del programma “Distinti Sud Est”.
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Intanto abbiamo ingaggiato il retrocesso Di Francesco…Ora, accendiamo due ceri e preghiamo di non fare la fine del Venezia.
Se il lecce vuole scoprire un nuovo allenatore deve prendere Antonio Calabro l’allenatore della carrarese.
Un errore definire Lecce una piccola piazza, visti i numeri che da anni si registrano allo stadio e in trasferta come appena pubblicato dalla Gazzetta dello Sport, ovvero nona tifoseria in Italia per abbonati e spettatori paganti. Forse doveva dire un piccolo club, ma anche questo è da vedere, storia recente alla mano
Questa foto di Criscitiello è di dieci anni fa
Infatti fin quando il calcio italiano era con un massimo di 3 stranieri eravamo la migliore o quasi nazionale concreto il miglior campionato al mondo. Oggi siamo questi .
Il Lecce si è salvato perché ha trovato una Lazio scarica…io aggiungo anche un Torino scarico. Dillo Criscitiello a quei lekkakuli che credono di essersi salvati perché la squadra era forte!
Bla bla bla
Giuste parole
Che ogni tanto quadra quando parla questo
Ma poi io dico, perché non guardate le prime squadre di Udinese Milan Parma Inter e compagnia bella per nove undicesimi sono stranieri.
Grazie