“Salvezze? Non sono collezionista di niente, credo di essere invece un professionista serio ed ambizioso: ho lavorato con gente che ci ha creduto. Se perdi due partite vieni dato per spacciato, se fai punti ti dicono che sei salvo: un tipo di narrazione che rappresenta il miglior modo per non raggiungere l’obiettivo. Allenatori ammirati in passato? Scoglio e Simoni“.
“Sono appassionato di immobili storici, ciclismo e libri. Per la Cremonese e la prossima stagione, pensare già al calendario serve solo a perdersi d’animo. Quando arrivo in un posto nuovo, voglio farmi un’idea tutta mia. Se merito la chance in un grande club? Non mi interessa, perché non posso controllare io questo evento e non spreco energie a pensarci. La mia missione odierna è quella di salvare la Cremonese“.








