Da idolo dei tifosi al suo primo anno a Lecce a promessa non mantenuta. Pablo Rodriguez saluta il Salento dopo una storia iniziata con tantissime belle speranze. La voglia sprizzante e le giocate nello stretto del Diablo hanno fatto sognare i tifosi giallorossi nel primo anno dopo il Covid, con il Via del Mare desolatamente vuoto e una promozione in A fallita a seguito della sconfitta con il Venezia nella semifinale playoff caratterizzata dal rigore mancato da Mancosu.
Rodriguez arrivò a Lecce dalla cantera del Real Madrid a 19 anni nell’estate del 2020. Dopo un periodo di adattamento, i suoi gol segnati in successione fecero entusiasmare. L’eurogol contro il Vicenza fu solo uno dei 6 gol con cui chiuse la sua prima stagione nel Lecce, da pedina interessante ne 4-3-1-2 scelto da Corini. Il cambio tattico impresso da Baroni ridusse lo spazio di Rodriguez nella stagione successiva. 2 gol in 25 presenze, il primo nell’importantissimo Lecce-Alessandria 3-2, forse giĆ un crocevia vitale del destino di quell’anno.
In A, dopo sei mesi senza trovare spazio, il Lecce puntò a al prestito in B per dargli più spazio e attendersi un salto ad un livello più alto. Le esperienze di Brescia prima e Ascoli poi non sono bastate a convincere l’area tecnica del Lecce.









Peccato , non ha incontrato.un.allenatore in grado di utilizzarlo al meglio. Giocatore alla Dibala, non può fare anche il difensore..
Nemmeno se avesse fatto sfracelli a Brescia, Ascoli o Santander avrebbe avuto un posto nel Lecce.
Peccato, per lui e per noi.
Ca mo allu real Madrid su fessa cu dannu a nui unu veramente bbuenu… tutti campioni suntu pe bbui quiddhri ca enenu a lecce…