IL RITORNO A LECCE – “Ć un modo per riprendere qualcosa che era stato interrotto precocemente (esonerato a dicembre 2011, ndr) in un contesto completamente diverso. Allora la proprietĆ stava vendendo: mi prese Claudio Fenucci però dopo nemmeno una settimana lui andò via, la societĆ era in autogestione e pensava di più alla vendita: questo non ha aiutato”.
IL LECCE DOPO DUE RETROCESSIONI – “Ć un poā il paradosso del momento: avere avuto tante gratificazioni nonostante io non abbia raggiunto lāobiettivo. Però negli ultimi due anni, sia a Frosinone che a Venezia, il gruppo squadra e i tanti giovani sono cresciuti, hanno acquisito valore e esperienza”.
Intervista su La Gazzetta dello Sport.









Ma x favore paru paru kuistu
Bentornato.
Prima delle due retrocessioni consecutive, a onor del vero, aveva collezionato molti esoneri, Sampdoria, Cagliari e Verona.
Onestamente, era l’allenatore con esperienza in A con l’ingaggio più basso, 500 Mila euro, e “casualmente” ĆØ sbarcato a Lecce.
Poi farĆ bene?
Me lo auguro sinceramente.
Ma molto dipenderĆ dallo rosa che gli metteranno a disposizione, con Frosinone e Venezia, con rose poco competitive, lui come tecnico non ha fatto la differenza.
Vedi di non collezionare la terza retrocessione di fila…
Ć questo il leitmotiv del Corvo, far crescere i calciatori e poi se si retrocede chi se ne frega. Giusto allora ingaggiare Di Francesco traghettatore di anime.