Una seconda amichevole estiva del 2025 decisamente più probante quella di ieri per il Lecce, uscito vittorioso da Bressanone grazie ai suoi due bomber Krstovic e Camarda. Un 2-1 allo Spezia che è utile solo per il morale dal punto di vista del punteggio, perché ovviamente l’aspetto più importante sono le indicazioni ricevute da un Di Francesco che ha espresso nel dopogara soddisfazione ma anche consapevolezza del lavoro da fare. E ieri gli aspetti sui cui serve lavorare si sono visti.
Logico che a fare da base vi sono carichi di lavoro importanti che si sono sentiti soprattutto negli elementi più “pesanti” come Gaspar, ed in parte anche in Krstovic e Coulibaly, questi ultimi che non hanno prodotto i loro classici spunti. Per il resto la condizione di massima del collettivo è apparsa in linea con il periodo di piena preparazione in altura, dove i pesi di lavoro sono decisamente superiori alla norma stagionale.
Il 4-3-3 ha poi mostrato il solito spartito, con le ali innescate con continuità e le mezzali che stanno studiando per farsi vedere anche in zona gol. Se Kaba (comunque in palla), Coulibaly ed anche Helgason hanno mostrato un po’ di timidezza, buone risposte si sono avute da un Berisha che, parola di DiFra, sta lavorando non da regista ma da centrocampista più avanzato, pronto a farsi valere al tiro e negli inserimenti. E con lo Spezia è stato dopo Camarda il calciatore con più conclusioni all’attivo, senza dimenticare la grande percussione valsa l’assist-vittoria.
Segnali di crescita anche dai centromediani Ramadani e Pierret, più nel vivo dell’azione, e da uno N’Dri nuovamente volenteroso seppur ancora impreciso. Ancora a sprazzi Banda, reazione convinta invece da parte di Rafia, che ha colpito un palo prima di entrare nell’azione del gol vittoria, dimostrando di voler dare un segnale importante al tecnico per guadagnarsi la conferma.
Tra i migliori si è distinto il match-winner Camarda. Il gol è zampata da rapace d’area, ma le cose più belle le ha fatte in accelerazione, seminando avversari in un modo che si dimostrerà utile nei match in cui sarà chiamato a giocare attaccando la profondità e sfruttando gli spazi aperti. Interessanti anche le prove di Danilo Veiga e Tiago Gabriel, i quali stanno mostrando una buona continuità in questa fase.









Nel secondo tempo si è vista un po’ di qualità. Anche Camarda vuol giocare il pallone, Krstovic vuole solo tirare.Banda out
Si vero chi è entrato dopo si è visto un lecce più fluido ma ha sofferto molto in fase di interdizione….
Il quadro è abbastanza chiaro. Il mister ha scelto (giustamente) Berisha mezzala e Pierret play basso della squadra. Il mister ha un progetto chiarissimo…ed è un bene!