Dopo i successi con Natz e Spezia, il Lecce incappa nel primo ko alla sua terza amichevole della preseason perdendo 3-1 con gli Emirati Arabi Uniti. I giallorossi, un po’ imballati e difensivamente pasticcioni, sbagliano ad inizio ed a fine gara, non riuscendo a valorizzare la supremazia della fase centrale. Per mister Di Francesco e per la direzione tecnica altri utili spunti su cui lavorare.
Di Francesco mischia un po’ le carte per il suo 4-3-3, facendo esordire Ndaba a sinistra e testando dall’inizio Pierret e Pierotti. L’inizio di gara è a dir poco contratto per un Lecce subito sotto. Nemmeno 40 secondi ed un cross dalla destra sorprende la retroguardia giallorossi e Kouassi, il quale abbraccia colpevolmente in area Alghassani che dal dischetto sblocca il match. I giallorossi provano ad organizzarsi ed al decimo Morente apparecchia Coulibaly, che complice l’opposizione avversaria da due passi non riesce a fare centro. Così, alla seconda opportunità, gli emiratini battono ancora Fruchtl, al diciottesimo ed in seguito ad un’ottima azione corale che libera al tiro vincente da due passi Lucas Caio, freddo sottoporta. La reazione del Lecce stavolta è più precisa ed anche vincente, tant’è che l’incursione di Pierotti, atterrato in area avversaria, è premiata con il rigore che al 21′ porta sul dischetto un freddo Camarda, bravo a riaprire la disputa. Al ventinovesimo la ripartenza mediorientale libera al tiro Luan Pereira, tentato mancino a giro e palla alta. Quattro minuti dopo il Lecce troverebbe il pari, poi annullato. Discesa a sinistra di Morente, tocco dietro per Kouassi, tiro carambolato su Camarda che si gira veloce e mette in porta, con l’arbitro che ravvisa tuttavia una dubbia irregolarità in area piccola. I salentini chiudono in proiezione offensiva e da un corner poco prima dell’intervallo Morente tenta la rovesciata non trovando il pallone, ostacolato da Gaspar.
La ripresa prende il via con il Lecce nuovamente in attacco ed in pressione. Da uno spunto di Banda punizione dal limite per il Lecce al 58′, Berisha trova la barriera e l’angolo. Nell’azione successiva si libera al tiro Camarda, destro alto ampiamente dopo una bella giocata. Tre minuti e tiro-cross di Banda e palla larga. Dopo mezz’ora abbondante di monologo giallorosso, i cambi favoriscono nuovamente la selezione emiratina, che può evidentemente vantare una condizione più avanzata che ne spinge l’approccio positivo. Così al 65′ il neo entrato Saleh impegna il neo entrato Falcone, poi sulla ribattuta Ndaba sfiora l’autogol colpendo l’incrocio di testa. Ancora Saleh insidioso cinque minuti più tardi, quando il suo diagonale è bloccato in due tempi da un attento Falcone. Occasionissima Helgason all’ottantesimo: l’islandese ruba palla al portiere avversario che vi si oppone in extremis, quando c’era solo da appoggiare a porta vuota. Nel finale i salentini tentano l’assalto per il pari, ma trovano l’errore di Perez che di fatto consegna a De Oliveira il pallone del facile 3-1. Proprio il giovane cileno prova a rifarsi prima del fischio finale con un colpo di testa bloccato dal portiere avversario.
IL TABELLINO:
Lecce-Emirati Arabi Uniti 1-3
LECCE: Fruchtl (14’st Falcone), Kouassi (14’ Veiga), Ndaba (40’st Addo), Gaspar ©, Berisha (14’ Helgason), Morente (14’st N’Dri), Camarda (14’st Krstovic), Coulibaly (14’st Kaba), Tiago Gabriel (18’st Perez), Pierotti (1’st Banda), Pierret (14’st Ramadani). Allenatore: E. Di Francesco.
A disposizione: Samooja, Penev, Rafia, Maleh, Gorter, Ubani, Kovac, Esposito.
NAZIONALE UAE: Eisa © (17’st Almeqbaali), Pimenta (12’st Alhammadi), Kouame (1’st Suarez), Ramadan (12’st Hunt), Lucas Caio (12’st Alvaro De Oliveira), De Menezes (1’st Amaral), Nader (1’st Saleh), Gimenez (12’st Ivkovic), Alghassani (12’st Bruno De Oliveira), Luan Pereira (1’st Almusharrkh), Meloni.
Allenatore: C. Olaroiu.
A disposizione: Khaseif, Mohamed, Neves, Caio Canedo, Akonnor.
Marcatori: 2’pt Alghassani, 18’pt Lucas Caio, 21’pt Camarda, 42’st Bruno De Oliveira
Ammoniti: 39’pt Lucas Caio, 6’st Tiago Gabriel
Arbitro: Onur Yayar
Assistenti: Michael Jenewein, Julian Kohler









Sempre lo stesso disco, tirate fuori li sordi. Ma perché non vi comprate voi la società e così non rompete le palle.
Purtroppo c è un tetto ingaggi. Perciò bisogna accontentarsi di calciatori sconosciuti o comunque di basso livello.
Immagino il campionato come andrà a finire di nuovo cn questa squadra di panchinari
L’Europa non la vogliamo ma neanche ci abboniamo… cacciati li sordi …. Cagliari cremo pisa stanno organizzando delle belle squadre!!! E noii??? Ahh se nn vendiamo kristooodiiuu questa sarà la squadra da tachicardia domenicale
No, permettimi.
Se partisse Krstovic, visto il braccino cortissimo della Società a rimpiazzarlo, sarà da tachicardia.
Bisogna rassegnarsi al livello che la Società si è voluta dare, che non è quello reale.
Le sconfitte a inizio campionato saranno tante, anzi tantissime, ma non per questo verrà meno il sostegno alla squadra e a questa splendida Società, al Nostro amato Presidente e al super Sig. Corvino, Professionista serio e con esperienza indiscussa che sicuramente ci condurrà ad una ulteriore, esaltante, salvezza. Grazie sempre
Si incassa e non si spende
Gufi falliti e faugni di mmmm$#@+
Ecco cosa siete
Per tutti quelli che dicevano che Baschi… era nu kiankune
Più Frigole che Torre Chianca😀
E io che pensavo che il Lecce avesse una grande tifoseria… Stiamo diventando più permalosi dello juventini…..
Aveva….ora solo faugnazzi
Purtroppo c’è una piccola minoranza che si erge a pappagallo della società. Ad ogni commento giustamente e liberamente critico rispondono con saccenza ed arroganza. Questi che difendono sempre a spada tratta la società sono il male del tifo leccese. Fosse per loro avremmo ancora Gotti e Giampaolo come allenatori…
Allora, vanno bene i nomi esotici, vanno bene giovani promesse, vanno bene le scommesse, ma questa squadra ha bisogno di giocatori di qualità.
SSD lo capisci o no lo capisci o no lo capisci o no.
Non ci si può presentare in A con questa rosa.
CRESCETE. Finitela di raschiare il fondo della fortuna. FINITELA
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣