CAMPIONATO.Ā “Dev’essere un campionato importante, non solo per me ma per il Lecce. SarĆ tosto perchĆ© ogni anno il livello di qualitĆ e fisico si alza, per le big e per chi si deve salvare. L’obiettivo del Lecce ĆØ la salvezza e ci arrivo con grande fame e voglia di rivalsa”.
SCELTA. “Per me ĆØ stato un mercato particolare. Appena ho visto che c’era la possibilitĆ di venire qui a Lecce a fare un campionato da protagonista e mettere di nuovo in mostra tutte le mie qualitĆ non ho dubitato mai di accettare. E’ una piazza di passione, con uno stadio sempre pieno ed una dirigenza di livello. A 19 anni a Firenze avevo giĆ conosciuto Corvino, che mi ha portato in prima squadra. Di Francesco ĆØ stato un motivo in più per il mio approdo a Lecce, perchĆ© l’ho avuto a Cagliari e lƬ avevo fatto una grande annata”.
DI FRANCESCO.Ā “All’epoca avevo conosciuto in mister preparatissimo. Arrivava da grandi campionati, con la Roma era arrivato in semifinale di Champions. Predilige il gioco ed ha idee chiare e dirette, i suoi concetti te li riesce a trasmettere abbastanza in fretta. E’ sempre lo stesso, con grande passione, grinta in campo. Le sue idee sono sempre apprezzabili e un esterno d’attacco si può davvero esaltare con lui”.
POSIZIONE.Ā “Io ho quasi sempre giocato a piene invertito, quello ĆØ il mio ruolo naturale. Ci sono circostanze in cui mi sono fatto trovare pronto a giocare a destra, non ho problemi a mettermi a disposizione ma il mio ruolo ideale resta a sinistra. In emergenza il mister ti può ritenere opportuno far giocare anche in altre posizioni, io sono a disposizione e non metto bocca”.
MILAN.Ā “In rossonero ĆØ stata senza dubbio un’esperienza particolare. Sono stati comunque sei mesi belli, positivi. In societĆ del genere impari tanto, diventi più uomo e cresci. Mi resta un ottimo ricordo”.









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