Ā«Per me fantastiche entrambeĀ», dichiara l’ex allenatore Nedo Sonetti. Ā«L’Atalanta e il Lecce, due club che, seppur con percorsi diversi, rappresentano un modello di gestione virtuosa nel panorama calcistico italiano. Dai vertici della classifica e i palcoscenici europei alla salvezza e alla rappresentanza del Sud Italia, le due squadre incarnano una filosofia di crescita che va ben oltre il campoĀ».
E il Lecce? Per Sonetti, il club salentino ĆØ un altro esempio di virtù. Ā«Dopo il Napoli, ĆØ l’unica squadra a rappresentare il Sud nel calcio di Serie A. La sua capacitĆ di mantenere la categoria, la cura nel settore giovanile e lo sviluppo delle infrastrutture, come il nuovo stadio e il centro sportivo, ne fanno un modelloĀ».
L’allenatore che più di tutti ha segnato la storia recente dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, ha lasciato un’ereditĆ difficile da eguagliare. Ā«Ha lasciato un segno indelebile Il suo lavoro ha acceso i riflettori del grande calcio su una realtĆ di provincia, che da anni cresce e si sviluppa sotto ogni aspetto, non solo sportivoĀ».
Anche il Lecce, per Sonetti, sta vivendo un’evoluzione simile. La societĆ , guidata da Ā«gente che sa come vivere il presente pensando al domani sta investendo su un grande centro sportivo e un nuovo stadio, che promette di diventare uno dei più belli d’ItaliaĀ».
Sonetti si aspetta una partita «bellissima», al di là degli aspetti puramente tecnici. Sulla panchina salentina ritrova un suo ex giocatore, Eusebio Di Francesco, che definisce «già molto bravo, intelligente. La sfida tra Atalanta e Lecce, quindi, non sarà solo uno scontro in campo, ma un vero e proprio manifesto di un calcio che cerca se stesso, basato sulla programmazione e sulla crescita costante».








