Di Francesco: “Ora bisogna pedalare, non fare chiacchiere. Contano atteggiamento e continuità”

L'allenatore del Lecce presenta la partita contro il Bologna, valevole per la quinta giornata di Serie A

Eusebio Di Francesco esordisce parlando della partenza complicata del Lecce: “Sicuramente ci aspettavamo dei risultati in più. Ci sta la difficoltà di adattamento di alcuni giocatori. Siamo stati spesso dentro le partite, lasciamo stare la Coppa però dove siamo stati in dieci. Siamo stati in partita, ma non con grande continuità. Abbiamo lavorato su questo. Tante volte i giocatori li capisci quando li metti realmente in campo al di là degli allenamenti. Il campo dà risposte. Io sono cauto, voi non lo siete spesso nei giudizi. Dobbiamo andare in una direzione e capire. Certi giocatori capita di rivalutarli dopo un mese e dopo 4 partite. E’ successo anche qui. La squadra deve crescere a partire da domenica contro il Bologna, una squadra che ha tanti cambi e un’identità precisa”.

L’ambiente rumoreggia e ciò non aiuta i giocatori:Lecce è una piazza importante come ce ne sono altre. Le aspettative le abbiamo tutti. Chiedo solo di essere cauti. A Milano sono arrabbiato per l’approccio iniziale alla gara, siamo stati messi sotto con facilità. Sono pronto a ri-scommettere su certi giocatori. Certe lezioni servono per migliorarsi. Dalle lezioni parte anche la crescita. In A per competere con giocatori di un certo livello non si può trascurare nulla”.

Il Lecce ha bisogno di continuità. Di Francesco prova a parlare di ciò che manca: “Quello che manca è difficile dirlo. A volte gli episodi possiamo portare le gare in maniera differente. Gli episodi sono alibi. Mi auguro che la squadra scenda con determinazione e cattiveria. Chi gioca e chi subentra, che spesso determina le fortune delle squadre. Lo ribadisco. Ci dobbiamo attaccare di più al risultato che altri aspetti, ma non possono mancare cattiveria, spirito battagliero e determinazione. Dobbiamo dimostrare alla nostra gente che ci siamo sempre, va visto l’impegno e non solo il risultato. Possiamo crescere, abbiamo bisogno dei nostri tifosi, dobbiamo essere sì criticati ma supportati nei momenti di difficoltà. Io devo supportare loro”.

A San Siro, il Lecce è rimasto in dieci per l’espulsione di Siebert. Il difensore tedesco ha fallito le prestazioni con Atalanta e Milan. DiFra lo difende: “Non ha avuto un impatto facile, lì dobbiamo essere bravi. Io sono il primo a supportarlo, sono convinto che ha qualità. Magari non lo farà dalla prossima, lo farà in altre partite. Noi abbiamo bisogno di tutti per salvarci. Gli errori fanno parte della crescita di ognuno di ni. Il tempo è sempre un attimo. Siebert lo supporto”.

L’allenatore delinea il borsino degli esterni offensivi: “Abbiamo recuperato Sottil. Li ho tutti a disposizione. Metterò in campo inizialmente chi impatterà meglio sulla gara. Sono tutti importanti e deteminanti. Pulisic come è entrato? Tutti devono essere pronti a determinare. Spesso vanno giudicate le scelte dall’inizio e poi se i cambi sono giusti si dice che l’allenatore è bravo, altrimenti fa una cazzata. I cambi sono importantissimi. Devono allenarsi al massimo tutti, tutti sono importanti e tutti possono determinare”.

E ancora sulle scelte: “Ci sono dei giocatori che hanno maggiore esperienza, in certi momenti ci si affida a loro che hanno alcune certezze in base a quello che hanno dimostrato. Tutti devono lavorare per essere protagonisti e giocare. Io ho il dovere di allenarli al meglio per farli crescere. Prima o poi abbiamo bisogno di tutti”.

Il Bologna ha giocato giovedì in Europa League ma c’è una rosa lunga a disposizione di Italiano: “Loro sono più pronti di noi, hanno la mentalità di Italiano nella ricerca dell’uomo contro uomo. Hanno verticalità, alternative importanti ed esterni offensivi che determinano tantissimo. Orsolini fa il buono e il cattivo tempo, abbiamo preparato la partita su questo punto di vista e vincere più duelli possibili e palleggiare il più possibile”.

Tra gli elementi in difficoltà c’è Gallo. Di Francesco continua: “In Coppa ha giocato poco, ha tante presenze sulle spalle al Lecce, ma va supportato da mezzala ed esterno. Non si punta il dito su un solo giocatore. Tornerà ad avere un grande rendimento, sente questa maglia e spesso gli viene perdonato poco o niente. A volte serve una pacca sulla spalla e non una critica, anche se ognuno è libero di agire come vuole. Quando si rimane nell’educazione sono per la libertà di pensiero”.

Il tecnico abruzzese potrà cambiare scelte in difesa: “Il Bologna gioca diversamente dall’Atalanta, gli esterni rossoblu non giocano sulla punta ma aperti con i piedi sulla linea, è una caratteristica importante. Beati loro per i cambi, hanno costruito qualcosa di importante per avere giocatori di un certo livello. I miei accorgimenti sono tattici e di strategie. Avremo un piano A e un piano B perché dobbiamo essere pronti a ogni difficoltà. Spesso i piani si disinnescano ma potrebbero essere delle soluzioni importanti. Bisogna pedalare, non mi piace fare chiacchiere”.

Tra i convocati manca Pierret. Di Francesco chiarisce: “Non è ancora nella condizioni giuste. Sta aumentando i carichi di lavoro, non è fuori dal progetto ma veniva fuori da una serie di acciacchi. E’ indietro fisicamente, sta lavorando sodo per essere a disposizione”.

L’avversario dovrà essere affrontato nel migliore dei modi: “Il Bologna ha giocatori abituati a giocare a questo livello. Ci sono stato come giocatore e allenatore. Gli stimoli li trovi sempre per determinare giornate meno positive. Contro l’Aston Villa hanno avuto una bella reazione e potevano pareggiare e prendere il secondo. Fanno sempre la loro partita. Noi dobbiamo avere una carica emotiva e trascinare la nostra gente con i nostri atteggiamenti. Sono stra convinto di questo”.

Il Lecce ha schierato la difesa a tre per venti minuti a San Siro. Da qui Di Francesco affronta più discorsi: “Se devo giudicare l’approccio di San Siro è un disastro, potremmo avere le caratteristiche per giocare in un certo modo. A Venezia l’anno scorso giocavamo spesso così, con Zerbin che era un’ala. La coperta è sempre corta e sono importanti le scalate. E’ più facile affrontare gli esterni del Bologna con terzini di ruolo. Non dobbiamo sottovalutare tutto. Un tifoso l’altro giorno mi fa ‘cambia sistema di gioco’. Ma poi c’è il calcio che va avanti, le cose vanno preparate. Valutiamo un po’ tutto, perché no. L’ho fatto per avere delle risposte. Magari non era la gara giusta, non erano gli uomini giusti. Col Cagliari hai fatto 20 minuti benissimo e ci difendevamo 4-4-2, il sistema è dinamico, cambia a secondo delle situazioni. Metteremo il vestito giusto per esprimerci contro ogni avversario. Essere camaleontici è un pregio, non un difetto. Queste piccole cose…devo essere molto attento”.

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5 mesi fa

Invece prima si poteva far chiacchiere 😂

Giorgio
Giorgio
5 mesi fa

Oggi il Bologna farà bottino pieno ,statene certi

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5 mesi fa

Sì vabbè ma dopo la partita col Bologna dimettiti, solo così darai un segnale forte alla società unica colpevole, altrimenti le chiacchiere le fai anche tu.

Amedeo
Amedeo
5 mesi fa

Vedere giocare le altre squadre che sulla carta si giocano la permanenza mi fa venire una rabbia incredibile. Giocano e corrono per 90 minuti, con cattiveria, grinta e determinazione. Il contrario di quello che facciamo noi senza un pò di tecnica e qualità.. ma il Presidente e il direttore le vedono le altre partite? e non provano vergogna???

Roberto
Roberto
5 mesi fa

Forse anche noi tifosi dovremmo smetterla con le chiacchiere…. Sosteniamo la squadra contro Bologna e Parma e poi c’è tutta la sosta per valutare….😊

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5 mesi fa

Ma che c’è ne fotte della Cremonese e delle altre pensiamo al Lecce e basta, dobbiamo prendere punti a prescindere!

Tonitty
Tonitty
5 mesi fa

Se perde esonero

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5 mesi fa

Se prima della sosta il lecce rimane ultimo lo cacciano.

Matteo
Matteo
5 mesi fa

va bene Difra, basta che non mi fai spegnere il televisore di nuovo come Martedì

Cri
Cri
5 mesi fa

Poveretto non sa’ che dire…..
Un altra vittima del Corvo….

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