L’approccio alla Serie A non è stato facile per Nikola Štulić. Il 24enne nato a Sremska Mitrovica non è stato inserito nella lista della nazionale balcanica attesa dalla sfida contro l’Albania di Berisha e Ramadani. Con lo juventino Vlahovic ci saranno Mitrovic (ora all’Al Rayyan), Jovic (AEK Atene) e Ilic (Union Berlino). Štulić ha raccolto a Parma la quinta presenza con la maglia del Lecce, la quarta di fila da titolare. Il momento non positivo del Lecce fino alla prestazione con il Bologna ha ovviamente intaccato la sua potenzialità da attaccante d’area, espressa l’anno scorso in Belgio con le 17 reti segnate allo Charleroi, seguite dall’appendice di quest’estate prima di trasferirsi in A: 5 presenze e 2 gol (1 nella doppia sfida di Conference League persa con l’Hammarby).
Štulić, in queste sue prime esibizioni da numero 9 del Lecce, si è trovato più a svolgere lavoro di sponda che attacco dello spazio. La difficoltà dei giallorossi di confezionare con qualità occasioni offensive si rispecchia anche nelle poche conclusioni in porta finora scoccate dal serbo, comunque positivo nella lotta “sporca” su contrasti aerei e da cercatore di sponde. Ogni attaccante vive per il gol, è una frase fatta e non solo. Anche se Štulić sta facendo il possibile per contribuire alla causa giallorossa, le poche conclusioni verso la porta rischiano di far perdere certezze e di far salire la pressione.
Il Lecce 2025/2026 ha sinora usufruito di un solo gol dei due centravanti (quello di Camarda al Bologna), mentre, al contrario dell’anno scorso con la dipendenza dai guizzi di Krstovic, si stanno quantomeno diversificando le fonti di gol. Sono infatti andati a segno, oltre il giovane in prestito dal Milan, Tiago Gabriel, N’Dri, Coulibaly e Sottil.









Questo non era il tipo di attaccante che serviva al Lecce, spero si sbagliarmi vedremo.
Se aspetta un altro po secondo me passa pur la stagione suo non lo vedo che a la fame del pallone……
Mettiamolo in condizione di tirare in porta e i gol arriveranno
Lasciamo che il ragazzo si ambienti a dovere poi trarremo le conclusioni
La differenza con Krstovic è che Stulic cerca il dialogo e lo scambio palla giocando molto di sponda, che forse solo un secondo attaccante può fare. Deve adattarsi al gioco del Lecce essendo lui il vertice d‘attacco !
Ci vuole un po‘ di tempo
Krstovic legava il gioco e si prendeva palla a centrocampo. Lui fa molta fatica a far questo, preferisce restare più nella tre quarti e predilige la palla sui piedi. È più attaccante d’area. Sono diversissimi. Farà fatica a segnare nel Lecce.
Disamina perfetta. Se non dovesse adattarsi entro dicembre spero che prendano in prestito qualche punta. Sicuramente qualche altra scommessa ma abbiamo bisogno che le punte segnino.
Stulic come il brasiliano Tofoli…inguardabili…quelli non più giovani come me lo ricorderanno…
No, dai. Stulic non è affatto inguardabile.
Si sbloccherà e darà soddisfazioni.
Tofoli era davvero inguardabile
Paragone che non sta ne in cielo ne in terra. Ghauco (R.I.P.) era improponibile e impresentabile, un brasiliano che non aveva nulla nei piedi e che si vantava di aver segnato 400 reti nel campionato paulista. Ricordo ancora il rigore fallito contro il Foggia di Zeman sul risultato di 0-0 tirato in bocca a Mancini(R.I.P.)