Ramadani e Coulibaly con Berisha: le certezze giallorosse in mediana

Il Lecce ha trovato la combinazione giusta per il centrocampo

Di Francesco predicava equilibrio per cominciare a correre e il Lecce l’ha trovato anche grazie alla compattezza del suo centrocampo. La compresenza di Lassana Coulibaly, Ylber Ramadani e Medon Berisha ha caratterizzato le due partite ben giocate contro Bologna e Parma. Al Tardini ĆØ arrivato il meritato successo che dĆ  una boccata d’aria ad Eusebio Di Francesco dopo l’avvio difficile.

Il tecnico abruzzese ha trovato la formula giusta per la linea mediana tenendo vicini Ramadani e Coulibaly. L’ex Aberdeen si ĆØ sacrificato molto ed ha rubato palloni interessanti anche nella trequarti avversaria, facendo vedere momenti che hanno ricordato gli apici del suo primo anno in Italia, quando ha raggiunto la miglior quadratura nelle partite disputate insieme ad Alexis Blin.

Coulibaly ĆØ invece una sicurezza per il Lecce. Il maliano si ĆØ confermato nettamente un calciatore di sicuro affidamento in Serie A e la presenza sottoporta (suo il primo gol col Bologna) non ĆØ altro che la certificazione del suo contributo ad alto rendimento sulle due fasi. Dopo il gol che ha proiettato il Lecce nella storia spingendo la scorsa salvezza in casa della Lazio, Coulibaly ĆØ diventato la pedina fondamentale della seconda linea giallorossa.

Con i due ā€œguastatoriā€, Di Francesco ha dato continuitĆ  a Medon Berisha. Dopo la poca continuitĆ  dello scorso anno, il nuovo numero 10 del Lecce ha acquisito più sicurezze, forte anche della fiducia nel gioco difensivo dei due compagni. Dopo tre panchine con Milan, Atalanta e Cagliari, Berisha ha giocato dal 1’ al posto di Alex Sala, poco attento al tatticismo e costretto a migliorarsi soprattutto sul contenimento.

 

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Cri
Cri
5 mesi fa

Per caratteristiche secondo me Maleh in questo centrocampo ĆØ il giocatore che ci manca, finalizzatore, incontrista,e sa saltare l’uomo, ma lo teniamo fuori per capriccio di qualcuno! Da tifoso mi chiedo, ma non sarebbe meglio pensare al bene della squadra?

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5 mesi fa

Fino alla prossima crisi, poi di nuovo tutti a sparare a zero contro la societĆ 

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