Se c’è un giocatore che, negli anni recenti, è passato agli onori delle cronache più per le vicende extra campo che per quanto fatto sul rettangolo verde in maglia Lecce, questo è sicuramente Andy Pelmard. Il difensore che il club salentino mise fuori rosa lo scorso inverno dopo che fu beccato ubriaco al volante in pieno centro, lo scorso mercato invernale andò al Las Palmas per cercare fortune nella Liga, trovando invece la retrocessione. Ora, sempre in prestito dal Clermont, l’avventura in Ekstraklasa per rilanciarsi con lo Jagiellonia (compagno di squadra di un Listkowski ai margini) e, soprattutto, il cambio di nazionalità con obiettivo Messico-Canada-USA 2026.
Da qualche mese infatti Pelmard ha ottenuto il passaporto del Madagascar per via delle origini di parte della famiglia, risultando quindi convocabile dalla nazionale malgascia in piena lotta per la qualificazione iridata. L’esordio del difensore è avvenuto lo scorso settembre nei finali delle gare con Repubblica Centrafricana e Ciad, entrambe vinte dai suoi. Nella sosta di ottobre, poi, gli isolani hanno fatto tris vincendo anche il derby con le Comore, match in cui Pelmard è però rimasto in panchina.
L’occasione per farsi apprezzare dai neo-connazionali l’ha avuta invece domenica scorsa nel match decisivo in Mali, contro cui è stato schierato titolare al centro della difesa. Il Madagascar aveva bisogno di vincere per assicurarsi i playoff, ma con le Aquile di Lassana Coulibaly, ex compagno di squadra di Pelmard, è arrivata una sonora sconfitta 4-1 che ha scritto la parola fine sui sogni di gloria malgascia. Per la Nazionale di Antananarivo tra un mese e mezzo ci sarà la Coppa d’Africa per cercare di rifarsi, per il difensore un’altra opportunità di riscatto dopo le tante fallite nell’ultimo anno.








