La squadra di Eusebio Di Francesco, infatti, vanta un ruolino di marcia esterno di tutto rispetto, superiore ā in termini di media punti (1,33 a gara) ā allāandamento interno (0,50), nonostante una partita in meno nel bilancio tra casa e trasferta.
Fin qui, i giallorossi hanno conquistato quattro punti lontano dal Via del Mare grazie al pareggio allāesordio contro il Genoa e al successo di Parma, gare intervallate dal ko contro lāAtalanta.
Tra le mura amiche, invece, sono arrivati due pareggi e due sconfitte, ma anche tanti rimpianti per lāesito delle sfide con Cagliari, Bologna e Sassuolo, in cui i salentini avrebbero meritato qualcosa in più.
Resta il tabù del primo successo casalingo, che in stagione è arrivato soltanto al debutto in Coppa Italia contro la Juve Stabia.
La storia. Udine, negli ultimi anni, ĆØ stata spesso terra di conquista per il Lecce. Nei recenti quattro campionati di Serie A, infatti, i giallorossi hanno perso solo lo scorso anno (punizione di Zemura).
Nelle precedenti tre gare, invece, sono arrivati due pareggi e una vittoria.
Questāultima risale alla stagione con Liverani in panchina: dopo lo svantaggio iniziale firmato Samir, gli ospiti riuscirono a riequilibrare il punteggio giĆ prima dellāintervallo con un rigore di Mancosu; allā81ā, poi, arrivò il sorpasso firmato Lapadula.
Le due gare centrali del mini-ciclo degli ultimi quattro incroci in Friuli, invece, sono terminate con il punteggio di 1-1. In entrambe le circostanze a segno per il Lecce sono stati gli attaccanti ādi scortaā: Colombo, ai tempi di Baroni (2022/23), schierato a sorpresa dal 1ā al posto di Ceesay, e Piccoli, ai tempi di DāAversa, subentrato nel finale al posto di Krstovic e abile a sfruttare lāassist di Sansone.









Andiamo a Udine intanto poi sƬ vedrĆ
Speriamo…ššŖ
Andiamo a vincere a Udine, l’anno scorso ci derubarono con un rigore inesistente