Un’altra vittoria in trasferta senza subire reti dopo il guizzo di Parma. Il Lecce vince quello che, non l’avrebbe detto nessuno ad oggi ma classifica alla mano lo era, lo scontro diretto in casa della Fiorentina che resta a 4 punti. La truppa di Di Francesco ha contenuto l’avvio iniziale in cui i padroni di casa volevano far valere la qualità e ha colpito col pressing alto. Il gol, rifinito da Morente, è partito dall’aggressività di Berisha sul possesso all’altezza dei 25 metri di Ndour. Successivamente, il Lecce ha alzato il tasso dell’attenzione sui dettagli difensivi, pagando fisiologicamente sulle ripartenze (quanto sacrificio per Stulic) e, oltre all’episodio del rigore di cui si sta parlando molto, la parata di Falcone su Kean ha contribuito all’impresa.
Il momento e il risultato non ha aiutato la Fiorentina, col passare dei minuti disordinata nonostante il tutto per tutto messo in campo da Pioli. I 6 tiri di Kean (0.84 xG personale con 14 tocchi in area) hanno solo contribuito alla superiorità leggera di xG: 1.46 a 1.15, con alto peso del Berisha-gol ben costruito. Dai tiri (xGOT), la Fiorentina è arrivata a 1.58 contro 0.90: 11 tiri totali, 4-4 in porta, 7-5 fuori, 4-2 fermati, 4-6 fuori area e 11-5 in area. La presenza negli ultimi 16 metri è disequilibrata a favore dei viola: 30 a 10. Di Francesco ha sottolineato la necessità di una maggiore gestione del pallone, con meno fretta in certi momenti, da parte dei suoi. La precisione di passaggio del Lecce si è fermata al 68% (188/276) contro l’83% gigliato (383/459), con il 51% sui passaggi offensivi (51/100 contro il 66% viola) e il 21% sui cross (3/14 ok contro 8/26). Il Lecce ha tenuto botta dietro: 43 respinte difensive a 21 e 59 contrasti vinti (Fiorentina 61).
Emblematici sono i numeri di Stulic. Il serbo si è sacrificato ancora un sacco per la squadra: primo per contrasti (22, Danilo Veiga 17 e Ranieri 16), contrasti aerei (12, Gaspar 9 e Piccoli 8) e contrasti aerei vinti (6, Ranieri 5 e Gaspar 4). Gaspar e Tiago Gabriel condividono il top delle respinte (9, 7 per Comuzzo). Ramadani (74%) ha alzato la media della precisione passaggi del Lecce restando però molto dietro rispetto al podio Pongracic-Ranieri-Comuzzo. Ranieri è stato il migliori per passaggi offensivi puliti (70%, 14 su 20) davanti a Dodò (12, 71%) e Morente (11, 79%). Tanto ricorso al lancio per il Lecce (Falcone 29 rinvii lunghi e Ramadani 12 lanci, De Gea 18). Decisivo Falcone: 1.58 xGOT evitati.









Lo portava a balletto?