Come arriva il Verona al match di sabato?
“Probabilmente con sentimenti misti. C’è fiducia perché le prestazioni sono sempre di alto livello e pure contro l’Inter è arrivato uno k.o. di pura sfortuna, ma anche frustrazione perché alla lunga giocare bene e non vincere mai può portare a un po’ di sconforto. Credo che l’Hellas arriverà al Via del Mare con sentimenti di rivalsa e tanta voglia di portare a casa la prima vittoria stagionale”.
Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di Zanetti?
“La squadra ora ha iniziato a trovare la via della rete con un po’ più di regolarità rispetto a inizio campionato, ma l’impressione è che si capitalizzi ancora molto poco rispetto a quanto si crea. Sicuramente tra i punti di forza c’è un gioco che porta a essere spesso pericolosi, mentre a mancare è la freddezza necessaria a trasformare la mole di potenziali occasioni in gol”.
Che opinione hai del Lecce di Eusebio Di Francesco?
“Nonostante le importanti cessioni estive e le difficoltà iniziali, il Lecce è riuscito a trovare due vittorie che per il momento lo collocano fuori dalla “zona rossa”. Rispetto al Verona, sin qui si è quantomeno dimostrato più concreto…”.
Come dovrebbero scendere in campo gli scaligeri contro i giallorossi?
“Non credo si cambierà molto rispetto alla squadra vista contro l’Inter. L’unico ballottaggio è sul braccetto di sinistra, con Frese e Valentini a giocarsi il posto. In caso fosse l’argentino a partire dall’inizio, bisognerà poi valutare se Frese finirà in panchina o se avanzerà sulla fascia. In quel caso, a cedere il posto sarà Bradaric”.








