Dopo un avvio certamente complicato, per il Lecce si era aperta una fase del calendario della A 2025/26 meno proibitiva coincisa proprio con la crescita dei giallorossi, capaci così di risalire la classifica. Questa fase è coincisa idealmente con la sosta attualmente in corso, a cui si è arrivati con lo scontro diretto che ha lasciato un po’ di amaro in bocca contro l’Hellas Verona. Dopo l’ultima sosta dell’anno solare i salentini sono attesi da un altra porzione di cammino decisamente particolare, fatta di quattro incontri da sfruttare al meglio possibile perché precedono la parte più dura in assoluto.
Tra dieci giorni sarà trasferta sul campo della Lazio, gara assolutamente complicata ma comunque sulla carta meno di quelle che attendono Di Francesco da metà dicembre in poi. Dopo i biancocelesti impegni dal teorico coefficiente di difficoltà in calando, alla luce dell’incrocio interno con il Torino a cui faranno seguito la trasferta di Cremona e la gara con il Pisa. Poi un quartetto da incubo: Inter, Como, Juventus e Roma per concludere il girone d’andata. Appuntamenti in cui il Lecce non può certo pensare di partire battuto né favorito, nella consapevolezza di mettere quanto più fieno in cascina possibile prima anche considerata la difficoltà oggettiva di queste partite.









I punti dell andata vanno fatti in queste quattro partite altrimenti è finita…
Le altre se la giocano con tutte le Grandi e a volte hanno portato punti a sorpresa. Stiamo crescendo e dobbiamo avere fiducia che anche in queste partite dovremmo giocare e poi si vedrà.
giusto e sottoscrivo