Il Lecce continua a costruire la propria identità offensiva puntando su un gruppo in crescita, ma resta in attesa dei gol di Tete Morente, uno dei giocatori più esperti della rosa salentina. L’esterno spagnolo, che a dicembre compirà 29 anni, rappresenta infatti un punto di riferimento per corsa, intensità e dedizione, qualità che già lo scorso anno furono decisive nella volata salvezza.
Morente, che ama definirsi “testardo”, è un instancabile motorino sulla fascia: recupera palloni, accompagna la manovra e non si risparmia mai nei ripiegamenti difensivi. Pur avendo sfiorato il gol in diverse occasioni — una traversa contro il Bologna e un’azione decisiva a Firenze — non è ancora riuscito a trovare la via della rete in questa stagione.
Di Francesco, però, ne apprezza l’affidabilità e il sacrificio, qualità fondamentali in un reparto dove la concorrenza è aumentata con gli arrivi di Banda, Sottil e N’Dri. Morente può giocare sia a destra che a sinistra, permettendo al tecnico di variare assetto tattico a seconda delle esigenze, un valore aggiunto in un campionato sempre più dinamico.
Nonostante alcuni errori nelle recenti conclusioni, lo spagnolo continua a lavorare con determinazione per riconquistare un posto fisso tra i titolari. Con 266 presenze accumulate in Spagna prima di arrivare in Italia, porta in dote esperienza e personalità, elementi che il Lecce considera indispensabili nella corsa alla salvezza.









Tutto fumo e niente arrosto, livello decisamente mediocre, spesso sbaglia anche i fondamentali …mha