Di Francesco è meglio di Gotti

Sul Corriere dello Sport è stato pubblicato un confronto tra il Lecce dello scorso anno e quello di questa stagione.

Il Lecce è messo meglio rispetto all’anno scorso, e a dirlo non sono soltanto le sensazioni ma soprattutto i numeri. Una stagione fa, dopo le prime undici giornate, la squadra salentina aveva raccolto appena otto punti, frutto di due vittorie, due pareggi e ben sette sconfitte. Era un cammino incerto, segnato da difficoltà strutturali che impedivano al gruppo di trovare continuità di rendimento e di risultati. In questa stagione, invece, lo scenario è decisamente diverso: il Lecce ha trasformato due delle sconfitte dell’anno precedente in due pareggi, arrivando così a quota dieci punti. Può sembrare un progresso minimo, ma nel calcio spesso sono proprio questi dettagli a indirizzare un percorso.

I segnali incoraggianti non si fermano però al semplice conteggio dei punti. La squadra gioca meglio, con maggiore fluidità e personalità, e soprattutto sembra aver acquisito una solidità mentale che l’anno scorso era comparsa solo a tratti. Il gruppo guidato da Di Francesco non solo costruisce con più qualità, ma difende anche con ordine e intensità. Un dato su tutti conferma questa crescita: le gare senza subire reti. Nella passata stagione erano tre dopo undici giornate; quest’anno sono già cinque, un progresso netto che racconta molto della nuova organizzazione difensiva, nonostante il cambio di diversi interpreti, uno su tutti Baschirotto.
Anche il numero complessivo dei gol incassati è migliorato sensibilmente. Un anno fa, con un allenatore dalla forte identità difensiva come Gotti, il Lecce aveva già subito 20 reti (pesa in questo dato la sconfitta con sei gol al passivo contro la Fiorentina) dopo lo stesso numero di partite. Quest’anno, con Di Francesco in panchina – tecnico solitamente considerato più offensivo – i gol concessi sono appena Quattordici. Si tratta di sei in meno, un margine che riflette l’equilibrio raggiunto dalla squadra tra le due fasi di gioco.

Ma c’è un altro elemento che fa pensare a un cambio di passo ancora più significativo: la produzione offensiva. Nella Serie A 2024/25, dopo undici giornate, il Lecce ha segnato 8 gol. Un dato che, preso singolarmente, potrebbe sembrare nella media, ma che assume un peso enorme se confrontato con quello dell’anno precedente. Alla stessa altezza del campionato scorso, infatti, i giallorossi avevano realizzato appena 4 reti: erano il peggior attacco della Serie A, incapace di trovare sbocchi, soluzioni e continuità sotto porta. Oggi i gol sono esattamente il doppio. Un segnale evidente che l’organizzazione offensiva funziona, che le idee del tecnico sono state recepite e che i giocatori stanno crescendo individualmente e collettivamente.

I numeri raccontano una squadra che, pur con margini di miglioramento e la consapevolezza di dover lottare fino alla fine, ha imboccato la strada giusta. Non solo ha aumentato i punti, non solo subisce meno gol, non solo ha raddoppiato la propria capacità realizzativa: soprattutto, ha costruito un’identità chiara, riconoscibile, solida. E quando una squadra sa chi è e cosa vuole fare in campo, la classifica diventa spesso una conseguenza naturale.

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4 mesi fa

Di francesco si sta comportando bene, ma cmnulla toglie al bellissimo ricordo che mi lega a Gotti e alla salvezza che ci ha consentito di raggiungere

Toni
Toni
4 mesi fa

Mi dispiace che si fanno questi titoli x me Gotti è stato un signore a Lecce purtroppo quella famosa partita contro il Parma che è finita 2a2 se quella sera avessimo vinto Gotti sarebbe rimasto fino alla fine. Non è stato protetto da Corvino è Trinchera. Un capo espiatorio dovevano trovare.

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4 mesi fa

Matteo, il processo di “decarullizzazione” è a buon punto, ma sui titoli c’è ancora del lavoro da fare… si vede ancora l’ombra lunga di quello stile discutibile 😅

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4 mesi fa

La risposta a questa domanda sarà frutto del momento, in questo momento stiamo giocando e quindi la risposta è scontata fosse stata fatta dopo Cagliari magari….
E Comunque nei 4 anni di serie A, Baroni è stato unico!!!

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4 mesi fa

Ai voglia!!!….
Gotti è un teorico, non un allenatore; Di Francesco un signor allenatore.

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4 mesi fa

X me sarà meglio di Gotti se riuscirà a fare giocare la squadra sistematicamente come le ultime 2 uscite

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