Anche a Lecce calcio e street arti vanno di pari passo per creare dei simbolismi che al giorno d’oggi sono necessari per rafforzare l’identità di territorio e sport. Francesco Ferreri, noto come Chekos, è uno dei street artist più noti del Salento. Il murales di Ciro Pezzella e Michele Lorusso in uno dei palazzi della zona 167 è l’opera più importante legata al Lecce ma ci sono recenti connubi calcio-street arti anche con le stampe temporanee che hanno raffigurato l’esultanza di Berisha a Firenze e Camarda-Sottil in versione supereroi.
Chekos ha raccontato cosa significhi per lui il Lecce a Tornelli e Ritornelli: “Vado allo stadio da sempre, frequento la Curva Nord e da artista ho pensato di portare all’esterno quella cultura. Volevo raccontare le nostre iconografie. Credo che in tutte le città i tifosi ambiscano ad avere un murales dei propri idoli Per chi ama il calcio, per i tifosi, un grande murales come quello che rappresenta Lorusso e Pezzella è stata una cosa importante”.
Chekos ha realizzato, sempre nella zona 167, anche un’opera per il suo idolo Beto Barbas, emozionandolo: “E’ la mia infanzia, sono nato nel 1977, ho vissuto quel calcio, Barbas e Pasculli nel Lecce, poi era legato a Maradona, all’Argentina. Per la nostra generazione era il massimo. Diego, un mito assoluto”.
C’è anche la spiegazione sui poster temporanei, i summenzionati con Camarda e Sottil supereroi: “Non sono murales ma dei poster grafici. Sono estemporanei, vivono quel momento. C’è stato il momento di Berisha e cerco di coglierlo. Lavoro tanto con i muri, questo è un momento più libero. Non disturbo, non entro nell’illegalità, è un poster che si stacca facilmente. Mi fa divertire e mi fa seguire il Lecce. Umtiti è stato un primo progetto, poi interrotto”.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








