Pantaleo Corvino ha risposto alle domande di Paolo Pirisi sull’edizione odierna di TuttoSport. Il dirigente salentino è nel calcio dall’età di 25 anni e a più di 75 non manca la voglia di smettere, come confermato anche oggi con la puntualizzazione che il Lecce sarà il suo ultimo progetto.
Old school
Corvino sottolinea quanto sia importante la passione per la sua longevità: “Amo tanto il mio lavoro. A distanza di anni mi sveglio ancora col fuoco dentro. Mi sono dovuto evolvere ma mi definisco ancora un figlio del calcio fatto col telefono a gettoni. I dati e l’intelligenza artificiale stanno diventando fondamentali anche per noi della vecchia scuola ma toccare con mano la pelle mi dà più garanzie”.
Ricordi viola
Su Tiago Gabriel, Corvino ha evidenziato prima di ogni cosa l’obiettivo salvezza da raggiungere anche grazie al suo contributo. Il discorso si sposta poi su Fiorentina-Juventus: “Mi dispiace per il momento della Fiorentina, ma sono certo che si rialzeranno. Contro la Juve troverà nuovi stimoli. Io ricordo il 3-2 con gol di Osvaldo nel finale, a Torino: ho ancora negli occhi il settore ospiti in visibilio”.
Vlahovic
Corvino parla poi di Vlahovic: “Il colpo più importante a Firenze? Parto da Toni e chiudo con Vlahovic, pur sapendo di fare un torto a tanti”. Il serbo è in un momento particolare con i bianconeri. Il direttore non dà consigli ma elogia la punta: “Di sicuro Dusan è fortissimo, ce ne sono pochi come lui in giro per l’Europa”. Il finale su Spalletti nuovo tecnico della Vecchia Signora: “Chi sa vincere in A può fare bene ovunque. Non è facile imporsi alla Juve, ma se c’è uno che può farcela questo è proprio Spalletti”.









Ane Ca Ete nu bidone Ca ne l’hai datu alla Juve.