Al Club di Sky Sport, Fabio Caressa, con ospiti Luca Marchegiani e Beppe Bergomi, ha commentato le decisioni arbitrali di Ruben Arena, fischietto di Lazio-Lecce, 12°giornata di Serie A. Il direttore di gara campano ha annullato il gol di Sottil a inizio gara, lasciando correre anche nella ripresa sul contatto tra Dia e Tiago Gabriel prima del 2-0 poi annullato dopo l’on field review.
Caressa, contrariato per l’atteggiamento dei calciatori su contatti veniali, ha sottolineato la differenza tra le misure previste dal protocollo Var e l’applicazione: “Rocchi dice una cosa e il Var interviene un po’ come gli pare. A me dispiace per Isaksen ma io non ne posso più dei giocatori che si buttano. Isaksen prende un colpo sul petto e si mette le mani in faccia. Il Var ha ritenuto opportuno lasciar stare per questa cosa, siccome c’ĆØ una cosa. Sul secondo gol poi il Var interviene ma lƬ si interviene. Il fallo ĆØ su Tiago Gabriel che fa una cosa inguardabile, ma in effetti Dia lo spinge. Dal punto di vista Var non vedo la differenza, sono due letture di campo. Continua a esserci confusione”.
Bergomi, dall’alto della sua esperienza da difensore, ha detto la sua anche sull’annullamento del raddoppio segnato da Dia e poi cancellato dal Var: “La spinta da dietro ti sbilancia, mi sembra giusto annullare questo gol. Isaksen si mette le mani in faccia, Sottil prende la posizione ma non c’ĆØ la mano sulla faccia”.
Marchegiani ha aggiunto la sua: “La mano in faccia ĆØ un modo per attirare l’attenzione dell’arbitro. Il fallo di Sottil ĆØ stato segnalato dall’arbitro”.









Il regolamento va cambiato immediatamente: ogni simulazione deve essere sanzionata direttamente con lāESPULSIONE ā¦ļø
Il problema ĆØ che l’arbitro non ha fatto finire l’azione come accade sempre! Falla terminare poi se il gol ĆØ da annullare ci pensa il Var! Fischiando decide lui! E sbaglia pure! Per caritĆ abbiamo giocato male ma intanto eravamo andati in vantaggio! Sullo 0 1 magari sarebbe stata un’altra partita!
non si capisce quando vada usato