Le pagelle di Lazio-Lecce: solo Falcone evita l’umiliazione. Tiago con la testa altrove

Lazio-Lecce, le pagelle: Pierotti ci prova ma sbaglia, Morente e Banda avulsi. Punte quasi ingiudicabili

tiago gabriel

LECCE:

Falcone 7 – Se non c’è stato un 5-0 a compromettere parzialmente i dolci ricordi romani di sei mesi fa il merito è solo e soltanto suo. Il portiere tiene a galla i suoi, che oggi onestamente avrebbero meritato una sonora sveglia per comprendere che certe partite in Serie A non sono ammissibili. Quattro grandi parate e solo un pallo sporco (lento sì, ma con tanti giocatori a coprirgli la visuale) ed un altro in tap-in a metterlo fuori gioco

Danilo Veiga 4,5 – Ha sommato buone prove soprattutto difensive che facevano ben sperare. Ecco perché quella di oggi fa rabbia, più figlia della sufficienza (il modo in cui apre la porta a Basic è pur imbarazzo) che di inadeguatezza. Un paio di spunti, sempre vanificati da pessimi traversoni, non bastano a riabilitare un’orribile prestazione difensiva

Gaspar 5 – Lotta con Ramadani più per stabilire un record di palloni regalati agli avversari che per proteggere Falcone. L’impegno c’è, sicuramente è tra i pochissimi che mostra un minimo di grinta, ma tutto si ferma lì. Perde presto Dia che è il primo a sfiorare il gol e non lo anticipa mai, facendogli fare il pivot come giocasse senza avversari

Tiago Gabriel 4,5 – Già si sentono i primi tifosi indicare in chi parla di mercato la causa di questa pessima serata del giovane portoghese. E se non conoscessimo le dinamiche della quotidianità del professionismo ci sarebbe da dar loro ragione, perché con la Lazio si è visto un Tiago Gabriel che tra anticipi subiti, quel pallone passato a Provedel e tante uscite a vuoto è sembrato aver fatto un favore a scendere in campo. Errori da cui deve imparare, perché essere troppi sicuri di sé può portare a figuracce a ripetizione come quelle di stasera

Gallo 5 – Trasparente in copertura su Isaksen, un totale pianto al cross. Passo indietro per lui come per tutti in una serata in cui i giallorossi sono apparsi giocare ognuno per conto proprio, con intesa a zero tra terzini e ali. Per lui zero giocate utili

Ramadani 5 – Nella sua zona dovrebbe mettere calma, ordine, dettare i tempi, cose che non fa. Il problema è che ciò va ben oltre qualità che evidentemente non ha, e lo si sa, perché sono atteggiamento e mentalità, oltre alla quantità, ad essere mancati in primis. E per il centrocampo di Sarri è stato puro pic nic

Coulibaly 5,5 – E’ il “suo” stadio, ma i ritmi e l’atteggiamento del Lecce odierno fanno passare qualsiasi tipo di effetto positivo. Tra i più attivi dei suoi, compito che è davvero facile nel momento in cui è circondato da compagni molli e avulsi ad ogni tipo di lotta.

Morente 5 – Si tira fuori dalla lotta per il peggiore in campo grazie ad un buon pallone messo in mezzo nella ripresa. Tutto il resto è una somma di errori che rendono difficile spiegare la scelta di Di Francesco di averlo preferito ancora una volta a Pierotti. Quando è in giornata no sembra davvero fare di tutto per indispettire chi lo guarda

Berisha 5,5 – Stretto nella morsa del centrocampo laziale, anche se non sembra essere il più in difficoltà in assoluto. Pochissimi palloni giocabili, quasi tutti nelle primissime battute del match. Non ci mette però del suo per entrare in partita, prendersi gli spazi e far sentire la sua presenza

Sottil 5,5 – Parte bene e trova un gol annullato in modo severo (anche se forse c’era un fallo precedente di Ramadani). Un fuoco di paglia, visto che anche lui si aggiunge al festival della pochezza che caratterizza grandissima parte della gara dei suoi. Spostato a destra quantomeno riesce a creare qualche grattacapo agli avversari

Camarda 5,5 – Senza dubbio il meno colpevole della totalmente passiva prima frazione salentina. Una sponda, un movimento e corsa a vuoto. Gettare un 2008 in pasto all’avversario in questo modo è davvero una situazione evitabile

Banda 5 – Se il Lecce avesse giocato in dieci dopo l’intervallo probabilmente non se ne sarebbe accorto nessuno. Uno dei tanti in pessima serata, con una percentuale di giocate sbagliate, difensive ed offensive, poco inferiore al 100. L’arroganza con cui un giocatore che non calcia bene in porta da tre anni vada a togliere il pallone della punizione a N’Dri (che invece da quella posizione, tra l’altro più adatta ad un mancino, ha fatto due gol), con risultato ampiamente prevedibile, è da chiacchierata nello spogliatoio alla ripresa

Stulic 5,5 – Oramai con lui girarla col copia incolla di settimana in settimana è, salvo eccezioni, la cosa più semplice. Come al solito poco presente, come al solito le attenuanti visti i pochi palloni giocabili ci sono. Però ecco, escluse un paio di sportellate fa davvero poco per invertire questa tendenza

Pierotti 5,5 – Il confronto con gli altri esterni lo rende tra i migliori del Lecce, perché sicuramente va meglio dei compagni a caccia dei palloni. Ha un buon pallone per colpire che cicca malamente

Kaba 6 – Al suo ingresso in campo, preferito a elementi più fantasiosi come Maleh o Sala, si è storto il naso. Il francese è invece stato nettamente (sigh) il migliore tra i giocatori di movimento, con percentuali decenti di passaggi e chiusure riuscite

N’Dri 6 – Maluccio al cross, per il resto tiene quantomeno in apprensione gli avversari e si guadagna una buona punizione. Che avrebbe dovuto battere

All. Di Francesco 4,5 – Lo avevamo detto con il Verona, puntare troppo sulla coesione rischiava di diventare passività in caso di discesa in campo con il piglio sbagliato. Così attendismo e macchinosità hanno portato il Lecce a non scendere in campo nella serata dell’Olimpico, dove si sono visti la miglior Lazio ed il peggior undici giallorossi che certamente meritava passivo peggiore. Urgono accorgimenti

Qui le pagelle della Lazio.

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3 mesi fa

Smettetela di parlare in continuazione di sto tiago Gabriele pd

giovanni
giovanni
3 mesi fa

E’ il momento di far giocare Gorter in prima squadra

Amedeo
Amedeo
3 mesi fa

Emblematico il momento di battere la punizione da una posizione favorevole per un piede sx vedere la chiaccherata tra i due che dura un’eternità per poi decidere di farla calciare ad un Banda che non ne ha mai beccata una.. Di Francesco ma che ci stai a fare in panchina????

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3 mesi fa

Tiago troppo molle… magari un po’ di panchina per farlo ritornare sul pianeta Terra…

Cri
Cri
3 mesi fa

Siamo proprio una bella squadra dove la personalità e la qualità va’per la maggiore!

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3 mesi fa

E Lecce come nelle prime giornate del campionato!

Orazio
Orazio
3 mesi fa

0 voto al pallone arancione: non si vede in campo, malissimo in TV e ZERO sul cellulare!
Da eliminare, altrimenti boicottare lo sponsor tecnico!!

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3 mesi fa

Mr, Di Francesco ha molto moltissimo da meritare su come ha contribuito alla sconfitta 😔

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3 mesi fa

Voto alla squadra 5
Voto al ade Francese 4

Maurizio
Maurizio
3 mesi fa

Mi rivolgo a chi chiama “faugni” chi osa criticare questa squadra. Siamo quasi alla fine del girone di andata e se abbiamo fatto 10 tiri in porta degni di questoi nome è pure assai. Camarda e Stulic sono poca cosa punto, non azzardiamo scuse banali. Almeno quel mezzo cesso di Krstovic qualche palla la smistava e qualche tiro lo azzeccava, questi nullità assoluta. Difesa e Falcone si possono pure salvare rispetto all’anno scorso ma da li in su non c’è niente. Poi uno mi deve spiegare perché, hai una punizione dal limite occasione per pareggiare immeritatamente la partita, e la tira uno che quando lo azzecca un tiro va vicino alla bandierina del calcio d’angolo. Ammetiamolo, siamo poca cosa, con le grandi peggio dell’anno scorso non ci sarà mai partita. Ci sono alcuni che sono come noi e dobbiamo sperare di batterli per avere un barlume di speranza di salvarci

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