Wladimiro Falcone ha raccolto l’eredità di Federico Baschirotto, accasatosi alla Cremonese, diventando il capitano del Lecce. Dopo tre salvezza di fila, il portiere romano lavora per centrare la prima salvezza con il Lecce da condottiero in campo. L’investitura è arrivata sin dal ritiro di Bressanone anche se ad inizio estate erano ricorrenti le voci di un suo saluto.
L’idea
Il Torino, prossimo avversario del Lecce nel match in programma domenica alle 12.30 allo stadio Via del Mare, è stata l’unica squadra realmente accostata a Falcone. I granata hanno ceduto Milinkovic-Savic al Napoli e tra le prime idee per la successione del serbo si è parlato del portiere del Lecce insieme a Montipò del Verona. La prima richiesta giallorossa di 10 milioni ha subito allontanato le reali possibilità di affare.
Israel e Paleari
La trattativa mai decollata ha poi messo le condizioni per la permanenza con investitura da leader di Falcone. Il Torino ha poi virato sull’uruguaiano Franco Israel, pagato 4 milioni allo Sporting Lisbona e con un passato nella Juventus Under 23.
Dopo 7 presenze, una contusione alla costola ha tenuto fuori Israel e Baroni ha schierato dal 1′ Alberto Paleari. La presenza tra i pali dell’ex Genoa e Benevento è coincisa con la serie positiva di 6 risultati del Torino, interrotta lunedì sera con i cinque palloni raccolti in rete dal 33enne contro il Como.








