Si è conclusa poco fa la cerimonia di intitolazione del club di tifosi “15 marzo 1908 – Progetto Lecce” di Botrugno a Graziano Fiorita, il fisioterapista del Lecce tragicamente scomparso sette mesi fa. Una serata carica di commozione, ma anche di affetto per la famiglia Fiorita e di passione per i colori giallorossi. Evento a cui hanno partecipato non solo i numerosi soci ed amici dell’associazione botrugnese, ma anche il presidente Saverio Sticchi Damiani, la moglie Marina d’Arpe, mister Eusebio Di Francesco e la famiglia di Graziano, a partire dalla moglie Azzurra.
Progetto Lecce
A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’associazione, Dario Santese: “Il nostro gruppo si chiama ‘Progetto Lecce’ poiché, nel nostro piccolo, cerchiamo di imitare la positiva politica club salentino per avvicinare le nuove generazioni ai nostri colori. Quando è natato il nostro collettivo non avevamo nessuna denominazione, cosa che oggi ci permette di intitolare il club a Graziano. Per onorarlo, perché è qui con noi. Iniziativa che rappresenta un onore ma anche un onere, dandoci ulteriore responsabilità nei confronti dei nostri tanti soci”.
I ricordi del mister
Eusebio Di Francesco ha conosciuto Graziano Fiorita nella sua prima avventura sulla panchina del Lecce: “Ho potuto conoscere Graziano quattordici anni fa. Nel mondo del calcio è difficile farsi amici, ma con Graziano si è instaurato un feeling unico. Mi chiamava maestro. Ho i brividi e mi commuovo perché era un mito come uomo in primis. Era molto legato al Lecce, ci teneva tantissimo, è più facile che fosse lui a dare uno schiaffo ad un calciatore che non si comportava bene che io. Lui rappresentava il sudore e l’amore per la maglia che è ciò che ci chiede ogni tifoso”.
L’iniziativa del presidente
In conclusione la parola è stata presa dal presidente dell’Unione Sportiva Lecce, Saverio Sticchi Damiani: “Quella di questa sera è una bellissima iniziativa. Graziano è stata la prima persona su cui ho fatto affidamento da presidente. Il Lecce va difeso e Graziano è stato tra i primi difensori. Quando arrivavano nuovi acquisti chiedevo a lui di spiegare cosa volesse dire giocare nel Lecce. Ci ha sempre aiutato a trasmettere certi messaggi, lui era un ottimo esempio per tutti arrivando per primo e andando via per ultimo.
Quando a Bergamo ci hanno costretto a giocare, per noi era un dovere onorare la memoria di Graziano con i gesti che abbiamo fatto, incluse le maglie bianche che poi abbiamo dato in beneficienza per sostenere la sua famiglia. Ne abbiamo conservate solo due ed una ora voglio che sia in questo club, il primo intitolato a Graziano Fiorita”.








