Il Torino resta la peggior difesa del campionato e Marco Baroni commenta la sconfitta subita a Lecce. E’ stato decisivo il rigore fallito da Asllani nel finale dopo i gol segnati nel primo tempo da Coulibaly e Banda prima del 2-1 di Adams.
Cosa non va
Baroni mette al primo posto l’atteggiamento psicologico: “La mentalità è sbagliata, prima individuale e poi di squadra. Rimaniamo dentro gli errori, la squadra non è partita come volevamo. Il timore ci poteva stare, il primo gol era evitabile e poi vai a crearti una situazione difficile. Abbiamo reagito, forse meritavamo il pareggio ma questo tipo di approccio lo dobbiamo sistemare. E’ il problema primario ora”. La positività arriva dal gol di Adams e dall’assist di Vlasic: “Noi siamo usciti bene dal derby e tutto a un tratto abbiamo perso Simeone. Col Como ci mancavano 4 giocatori importanti, quelle disattenzioni pensavamo di averle risolte e ora sono riaffiorate. E’ un problema di mentalità, non di uomini. Nel calcio ci sta subire gol ma poi devi rimanere in partita”.
E sul cambio alla mezz’ora. Al posto di Gineitis è entrato Zapata: “La squadra doveva trovare solidità, la parata di Falcone su Zapata è un gol, ci manca quell’attenzione e quella determinazione negli ultimi metri offensivi e difensivi”. Baroni spiega l’inserimento di Gineitis dal 1′:“Zapata veniva dalla prima partita partendo contro il Como. La settimana era corta e ho pensato alla durata della partita, non volevo rischiare di partire con due punti e poi avere difficoltà in quanto non avevo altre prime punte. Vlasic poteva fare il trequartista, ora fa la mezzala ma di squilibrio. Il problema è mentale”.
Torino timido
I granata si sono presentati con un atteggiamento passivo: “Abbiamo pagato a caro prezzo il finale del match col Como. Siamo stati onesti fino al 70′ e abbiamo ceduto come già successo con l’Atalanta. Il problema è lì dentro. Dobbiamo confrontarci, lo abbiamo già fatto e la soluzione è lì altrimenti la squadra non fa partite come col Bologna e con la Juventus. Abbiamo vinto a Roma. Sono delle situazioni di fragilità, devo lavorare sui singoli, la mentalità è prima individuale e poi di squadra”.
Il tecnico rilegge la partita: “Non credo che nel primo tempo ci siano state parate di Israel. Ci sono stati due tiri, un colpo di testa e una palla passata. L’avversario segna facilmente costruendo troppo poco. La fragilità dobbiamo metterla a posto immediatamente, la squadra ha dimostrato di poter uscire dalle difficoltà”. Baroni parla poi di Asllani, che si è preso le sue responsabilità parlando nell’immediato post gara: “In campo proviamo i rigori, c’era una graduatoria. Asllani veniva dopo Vlasic, le responsabilità sono mie, io sono quello delle soluzioni”
Paura
Marco Baroni conclude con un messaggio: “Ora non mi fa paura la classifica. Voglio far crescere questi ragazzi, avevamo trovato un’identità e una solidità. Dobbiamo ripartire da lì. Questo ci porta fuori. La squadra può far gol, sono le fragilità difensive da sistemare”









Mister ti auguriamo il meglio sempre e comunque ma oggi era la nostra partita
Marco, il Lecce meritava la vittoria, il Torino meritava il pareggio…….dei 2 ha vinto il Lecce, amen.
Marco condottiero e uomo vero
Ma questa domenica non era x te!
Lecce non ha dimenticato