Il Lecce si aggrappa al suo “10”: Berisha, due assist e qualità imprescindibile

La vittoria contro il Torino ha il marchio del centrocampista albanese, autore dei due passaggi decisivi per le reti di Coulibaly e Banda

Tuta d’ordinanza, profilo basso e compagnia del fido connazionale ed amico Ylber Ramadani con in mano il terzo premio di MVP della partita del campionato di Serie A 2025/2026. Medon Berisha ha salutato così lo stadio Via del Mare, quasi spremendo fino all’ultimo i momenti di un primo pomeriggio in cui il suo apporto è stato importante nella prima vittoria casalinga del Lecce.

Due assist

Il numero 10 del Lecce ha tracciato, da calcio d’angolo, la traiettoria sul secondo palo colpita di testa da Coulibaly con buona pace del tentativo di salvataggio di Maripan e, una manciata di secondi dopo, ha tagliato il campo in orizzontale con visione periferica da trequartista navigato per premiare l’inserimento di Banda. Due lampi in pochi minuti seguiti a un avvio in cui un suo tiro destinato allo specchio ha incocciato su Stulic. Nelle statistiche del match, Berisha ha dominato nel numero di passaggi offensivi tentati, sintomo della centralità del suo operato nello scacchiere del Lecce.

Continuità e responsabilità

Berisha si sta finalmente affermando in Serie A nella sua prima stagione con una certa continuità fisica e d’impiego. L’incontro con Di Francesco sta facendo poi il resto. L’allenatore abruzzese gli ha ormai cucito una posizione che esalta le qualità e lo responsabilizza nella scelta dell’ultimo passaggio. I compiti sulle palle inattive sono poi un altro importante incarico, suggellato con il gol segnato a Udine, il primo in A. Berisha sa bene che quanto fatto non basta e solo con il miglioramento continuo i progressi personali potranno permettergli di continuare la scalata insieme al Lecce.

Un 10 da coccolare

Grazie a Medon, già numero 10 del Lecce Primavera campione d’Italia con Coppitelli, la tifoseria giallorossa ha un “diez” da cui attendere giocate di qualità che danno entusiasmo e imprevedibilità. Da una sua uscita di palla nel traffico all’altezza della lunetta difensiva, è nato anche un contropiede non sfruttato da Morente e Stulic che avrebbe meritato miglior storia. La maglia più prestigiosa del calcio ha un protagonista, titolare e sempre più imprescindibile, anche nel Lecce.

 

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