In questo primo terzo di stagione alla guida del Lecce, Eusebio Di Francesco ci ha messo dentro duro lavoro ed anche qualche necessario esperimento. In termini di tattici ed anche in termini di uomini praticamente in ogni reparto, ma la difesa è senza dubbio quello si è definito prima, in modo più netto e fondamentale.
Quattro uomini per quattro posti
Nelle prime settimane di match ufficiali, tra campionato e soprattutto Coppa, si sono provati elementi diversi e talvolta anche moduli. Hanno avuto spazio giocatori che, come in particolare Kouassi e Siebert, hanno dimostrato di necessitare di tempo per adattarsi al nuovo calcio ed alla nuova squadra. Poi c’è stato anche il tentativo di difesa a 3 a San Siro che ha escluso di fatto questa ipotesi almeno dall’inizio. C’è stato così il salto, anche prevedibile, alla conformazione attuale: Veiga-Gaspar-Tiago Gabriel-Gallo.
Insostituibili (con supporto)
Dal secondo tempo di Lecce-Bologna in poi, l’undici giallorosso ha portato avanti quindi questo canovaccio tecnico-tattico. Neppure un cambio per pochi minuti, fatta eccezione soltanto per il supporto dato da Ndaba nei minuti finali delle gare con Parma e Torino, quando c’era da riempire la propria area con un uomo in più.
Cambio obbligato
Questa conformazione è tuttavia destinata a cambiare a breve. Alle porte c’è infatti la Coppa d’Africa che chiamerà Gaspar via per un mesetto circa, con annesso probabile inserimento di Siebert. Il quale stavolta dovrà rispondere presente.









Ci sarà il rilancio di Sibert 💪