Francesco Camarda è stato uno degli ospiti della rassegna di incontri promosse dall’associazione Le vie dei Colori di Lecce “La scuola di genitori – la vita è adesso”. Il progetto nasce on l’intento di offrire ai genitori un luogo di confronto e di crescita, uno spazio aperto e gratuito per riflettere insieme sulle nuove sfide educative.
A Masseria Tagliatelle, a Lecce, Francesco Camarda, insieme ai genitori Federica e Manuel, ha incontrato i genitori partecipanti. Era presente anche il team manager del club Claudio Vino. I genitori dell’attaccante hanno inizialmente raccontato come la passione di Francesco per il calcio sia nata quasi per caso, quando aveva appena quattro anni. Era solito andare con la nonna, che accompagnava il cuginetto alla scuola calcio, e un giorno ha chiesto di poter provare anche lui.
Storia già lunga
Da quel momento è iniziato un percorso in costante crescita, sostenuto passo dopo passo da una famiglia sempre unita, essendo Francesco figlio unico. Dopo la trafila nel Milan, con la gioia dell’esordio in A e l’emozione mancata della rete in Champions League, annullata dal Var nella partita contro il Club Brugge, Camarda ha scelto il Lecce per crescere. La famiglia lo ha seguito in quest’avventura. I genitori di Camarda racconta quanto sia stato forte il sostegno: “Francesco ha detto sì subito, senza pensarci due volte. Abbiamo cercato casa e fatto subito il trasloco”.
Le parole di Francesco
L’attaccante 17enne ha raccontato la sua emozione e la determinazione nel voler migliorare ancora anche grazie al Lecce: “Voglio arrivare più in alto possibile, ma con impegno e lavoro. Nel Lecce? Sono tutti bravi ragazzi. Qualcuno è più aperto, qualcuno più riservato, ma sto bene con tutti”. Camarda ha poi raccontato la scelta di calciare “alla Panenka” il primo rigore-gol con l’Italia Under 21: “Ho fatto quello che mi è venuto in mente in quel momento”.

nella foto: Francesco Camarda
Vita
Camarda e famiglia hanno parlato anche di scuola. L’attaccante frequenta un istituto biomedico. La madre ha sottolineato quanto lo studio sia fondamentale: “La vita può riservare qualsiasi cosa. La scuola e la cultura sono importanti”. Con qualche sorriso, spazio ai siparietti di casa Camarda in una dimensione semplice e sincera: “Quando torna dagli allenamenti, magari stanco, va in camera sua a riposare e sente la mia voce:’“Francescooo…’, lui capisce che è il momento dei compiti e sospira un po’”.
La mamma lo ha definito un po’ permaloso: “Ci resta subito male se per esempio mi chiama dagli allenamenti, mi dice che deve mangiare le zucchine e io gli rispondo che in quel momento non posso andare a comprarle”.
Fidanzata? Per ora no
Con grande spontaneità, Francesco Camarda ha parlato anche della sua vita privata, spiegando di non essere fidanzato in questo momento perché preferisce concentrarsi sui propri obiettivi sportivi e scolastici. Ma si è rivolto ai ragazzi della platea dicendo: “Fate come vi sentite di fare voi, se volete fidanzarvi fatelo; quello che conta è che le ragazze le rispettiate”.








