Samuel Umtiti ha gli occhi brillanti quando gli si parla di Lecce e del Lecce. Nell’intervista curata da Francesco Calvi, il francse si racconta esprimendo il suo legame con il giallorosso con parole forti.
Umtiti ora
Il difensore parla dapprima del presente: “Mi godo la famiglia e mi tengo impegnato. Vivo a Parigi ma vado spesso a Barcellona, commento la Serie A per Dazn in Francia e studio da allenatore. Che tecnico vorrei essere? Duttile, capace di esaltare le caratteristiche dei singoli. L’aspetto umano è fondamentale: bisogna parlare con i calciatori costruendo un rapporto sincero. In Italia stimo Baroni perché l’ho visto adattarsi al mio contesto”. E continua su quell’annata: “Nel mio Lecce non c’erano i mezzi per giocare come avrebbe desiderato, eppure raggiunse la salvezza valorizzando ciò che aveva a disposizione. Le sue squadre giocano bene e la comunicazione è il suo punto di forza”.
La salute mentale
Umtiti torna poi a parlare della sua arringa su quanto sia importante parlare delle proprie emozioni anche se si è un calciatore: “Ci si preoccupa tanto della salute fisica, ma bisogna prestare attenzione anche a quella mentale. Vanno di pari passo. A Barcellona ho sofferto di solitudine, non volevo parlare con nessuno. Mi infortunavo e giocavo poco. Se non stai bene psicologicamente il tuo corpo non performa al massimo. Bisogna aiutare i calciatori, spesso sono catapultati in realtà gigantesche. Si deve avere il coraggio di dire che non si sta bene”.
Lecce
Il francese parla poi dell’annata a Lecce, nata con un’accoglienza indimenticabile all’Aeroporto del Salento: “Il mio cuore comunica meglio della mia bocca. Quelle lacrime venivano dritte dal cuore. Avevo bisogno di un amore sincero, che a Lecce mi è stato dimostrato dal primo minuto. Non mi aspettavo di trovare una medicina in una raltà così piccola, ma Corvino me lo disse. Non ne ero convinto…venivo da Barcellona! E invece aveva ragione lui: si è creato un rapporto indissolubile. Ho vinto un mondiale, eppure la salvezza ottenuta con il Monza a livello emotivo ha un valore speciale”.

nella foto: Samuel Umtiti
Corvino
Umtiti risponde poi sulle “strategie” utilizzate da Corvino per convincerlo a firmare: “Disse che potevo diventare la fidanzata del Lecce e magari un giorno pure la moglie. Mi colpì la sua sincerità. Parlava solo di lavoro, sacrificio e passione. L’onestà per me viene prima di tutto. Persone come Corvino nel calcio fanno la differenza”. E poi una suggestione: Umtiti allenatore del Lecce. Samuel continua: “Magari! Scherzi a parte, vorrei tornarci a marzo per salutare tutte le persone che ho conosciuto. Come allenatore, credo che comincerà a lavorare con i giovani, anche se mi vedo più adatto al calcio dei pro. Io sono competitivo, molto competitivo, quando alleni i ragazzi devi pensare alla crescita prima che al risultato”.
Qualcosa in più?
In conclusione, Umtiti ripercorre la sua carriera fatta della gioia indimenticabile con la Francia 2018, degli anni a Barcellona e dell’esperienza da leader a Lecce: “Se avessi voluto qualcosa di più? No, anche se dopo Lecce avrei voluto restare un po’ in Italia. Avevo giocato bene contro le big di Serie A e qualcuno mi aveva messo nel mirino. A differenza delle italiane, che mi volevano tesserare dopo aver fatto alcune cessioni, il Lilla mi disse di firmare subito. Accettai, ma non lo rimpiango”.









UM-TI-TI E CHEVA 2 FUORICLASSE
Umtiti in società!
Un grande. Forse il giocatore e l’uomo più importante che abbiamo avuto nella nostra storia calcistica.
Umtiti grande Uomo è stato bello vederlo con la maglia del mio Lecce, poi quei cori, dei pseudotifosi della Lazio, razzisti contro di lui ed il popolo giallorosso che cantava forte per coprire gli insulti, li i nostri tifosi hanno dato prova di essere superiori!!!!
Questo vuol dire essere differenti dagli altri!!!
Forza LECCE 💛 ❤️
Che onore averti visto giocare con quella maglia addosso!
Samuel UM-TI-TI (c’è chi lo ha letto come lo speaker dello stadio e chi mente!)
💛❤️
Vuoi mettere la salvezza di Monza con un mondiale??
Quindi? Sminuisci un traguardo calcistico raggiunto a prescindere della competizione? Sei effimero e ipocrita.. . Faugnu