C’è chi ha avuto il coraggio di descrivere la trasferta del Como a Lecce come una “passeggiata”. Nulla di più falso, perché è facile scommettere che non ci sia un singolo spettatore pronto a dire che dopo sessantadue minuti di match lo 0-1 fosse risultato giusto. E’ questo è un aspetto positivo per i giallorossi, ma fino ad un certo punto. Perché quella dell’undici di Di Francesco da un lato non è stata una prestazione da buttare via, dall’altro è un po’ un manifesto di ciò che va fatto per essere certi di perdere contro una squadra d’alta classifica.
La squadra c’è, il singolo è leggero
Il Lecce, nonostante assenze e defezioni varie e molteplici, ha fatto la sua partita ed è stato squadra. Per due terzi di gara ha tenuto a bada gli elementi più pericolosi dei biancazzurri, ai quali sono state concesse un paio di belle azioni “alla Como” ed altrettante conclusioni, ma solo dopo il colpo secco del raddoppio gli ospiti hanno sfruttato lo shock salentino per andare sul velluto ed ottenere un punteggio senza dubbio bugiardo nella sua entità. Se il Lecce c’è stato sotto il profilo del gioco e della sommaria tenuta dei reparti, a mancare totalmente è stata la cattiveria dei singoli, sia davanti che dietro.
Cambiare se non si vuole crollare nel difficile gennaio
Gol mangiati in modo inaccettabile per una squadra che già fa fatica ad arrivare in modo pulito alla conclusione, duelli persi proprio sul più bello, superficialità nella marcatura nell’azione dello 0-2 che ha tagliato le gambe alla squadra. Praticamente tutto quello che una piccola non può permettersi di fare al cospetto di una grande, contro cui ogni piccola occasione va sfruttata per quanto possibile e non possono essere regalati gol che, semmai, devono essere i campioni altrui a tirar fuori dal cilindro la magia di turno. Il calendario parla chiaro: con cinque big nelle prossime sei, cambiare registro non è solo un’opzione.









Ne faranno a fraseddha;poi ci sarà cmq l’aiutino di turno se le cose dovessero “tardare” per gli altri, ovviamente!
Chiacchiere. Sabato perdi come da copione
Bisogna pescare un buon centrocampista,ma sopratutto un nuovo attaccante titolare. E se davvero,anche un terzino destro perche Veiga da titolare non mi pare tutto cosi intoccabile. Mi ripeto,ma con il mondiale che arriva possiamo finalmente trovare molti calciatori delle medio/grandi che giocano poco e che hanno bisogno di tempo di gioco per andarci,con una super motivazione.
No mbalimu in attacco