Se in casa Lecce Di Francesco non ha parlato alla vigilia del match con la Juve (al suo posto la conferenza pre-mercato di Corvino), per i bianconeri ha invece preso parola Luciano Spalletti. Di seguito le sue dichiarazioni con le quali ha presentato l’appuntamento di domani all’Allianz Stadium.
Partita
“La partita di domani non è facile perché io il Lecce lo conosco bene. Conosco molte persone nel Lecce tra cui Di Francesco perché ci ho lavorato insieme quando ero alla Roma, ci ho giocato contro, siamo amici di lunga data. È un allenatore modernissimo da un punto di vista di insegnamenti ed ha sempre fatto un calcio molto propositivo. Il suo target e il suo marchio sono quelli per cui sarà una partita aperta, perché ti vengono a pressare. Una linea difensiva che lavora con quello che il resto della squadra fa e i giallorossi hanno fatto delle buonissime partite in questo campionato. Quindi sarà una partita difficile e ci sarà bisogno di tutta la nostra forza”.
Rischi
“I rischi non sono quelli delle che non riusciamo a fare noi, ma quello che non ci fanno fare gli altri. Noi vorremmo essere sempre bellissimi bravi ed efficienti. Qua c’è un pizzico di presunzione da parte vostra perchè noi proviamo a fare sempre il massimo. L’ultima partita il Como ha battuto il Lecce con un risultato rotondo ma se vai a vedere la partita non c’è tutta questa differenza. Noi proveremo a fare la partita dal primo minuto però dobbiamo vedere anche gli avversari e a volte saremmo costretti ad inseguirli. Il rischio è sempre quello di non farcela ma di mettercela sempre tutto. Vogliamo essere belli ma sempre vincenti”.
Calendario
“Non è facile preparare le partite con tempistiche così ravvicinate, ma io ho la fortuna di aver trovato delle persone alla Juventus che sanno lavorare. Poi attraverso a questo collaborazione possiamo lavorare su più fronti e preparare le partite. È chiaro che con queste partite qualche muscolo andrà in sofferenza e abbiamo bisogno di tutti”.
Bilancio
“Io sono soddisfatto perchè ho sempre visto i calciatori andare a cercare cose nuove. I protagonisti sono loro e in questo calcio moderno loro devono andare a trovare la posizione per non sentirsi ingabbiati e devono trovare le cose veloce in mezzo al campo. Sono contento della loro voglia di andare a scoprire cose nuove. Questa curiosità mi rende soddisfatto, perchè abbiamo dei margine per migliorare e fare qualcosa di più, anzi se non riuscissimo a farlo dobbiamo essere consapevoli di aver sprecato delle potenzialità. Spero che il 2026 sia un anno che possa dare soddisfazione ai nostri tifosi. Noi abbiamo l’urgenza di dare soddisfazioni ai tifosi. Noi dobbiamo impegnarci e cercare di fare il meglio possibile, perchè la nostra tifoseria è una della più numerose al mondo e meritano rispetto e attenzioni”.









Ma smettila puoi guardarla da casa 🏡 partita già scritta.
Cittu faugnu
A te mago!
Quante chiacchiere Spalletti