LECCE:
Falcone 6 – Dargli l’insufficienza oggi è praticamente impossibile visto il week-end da cui è reduce ancor più che l’incolpevolezza sulle due conclusioni vincenti avversarie in senso stretto. La gestione di quella palla che diventa corner-gol di una Roma in nettissima difficoltà, va detto, grida però vendetta. Peccato, perché anche oggi si era apposto su uno dei pochissimi tiri, appena tre, di una Roma che ha prodotto davvero poco
Danilo Veiga 6 – Soffre e sbaglia molto meno rispetto a Gallo dall’altra parte, riuscendo nel complesso a contenere El Sharaawy e Tsimikas. Sul primo effettua in particolare un recupero importante, evitando quasi un gol, mentre in altri casi è un po’ troppo attacco a Gaspar e regala metri agli avversari. Poco presente in attacco
Gaspar 5,5 – In un match equilibrato, bruttino e con gli episodi isolati a farla da padroni la libertà che concede a Ferguson sul gol fa la differenza in modo netto. Un grandissimo peccato, visto che il resto della sua gara è positiva, con anche una chiusura fondamentale. Sul raddoppio è solo sfortuna
Tiago Gabriel 6,5 – Molta meno sofferenza rispetto alle gare con Como e Juventus. Stavolta il portoghese mostra dall’inizio alla fine la sua potenza, con solo due deviazioni sfortunate a dare spazio all’attacco romanista su entrambi i gol. Per il resto si mette in tasca Dybala e soci e spesso prova anche a rilanciare l’azione, non supportato dai compagni
Gallo 5 – Così impreciso e pasticcione non lo vedevamo da davvero tanto, tantissimo tempo. Inspiegabilmente non salta di testa (facendo persino rimbalzare il pallone nella propria area) per sovrastare il piccolo Wesley che così ha vita facile. Palla al piede manca totalmente di intesa con i compagni o forse più giusto dire proprio con il pallone
Ramadani 5 – Aumenta il filotto di partite in cui la produzione di errori palla al piede è indecente per il campionato di Serie A. Stavolta però non bastano i “soliti” polmoni né la generosità a bilanciare una prova di così bassa qualità. Anche perché, quando gli avversari giocano quasi soltanto tra le linee, metterci soltanto grinta può non bastare
Maleh 6,5 – L’allergia per noia e banalità di chi scrive eviterà al lettore di leggere ancora dell’inspiegabilità di come una squadra a basso tasso tecnico come il Lecce possa privarsi di un elemento così. Unico assieme a Gorter a pulire e far viaggiare il pallone a velocità decente, unico ad avere la giusta visione e lettura delle situazioni. Due soli errori in una partita bruttina, a volte sembra predicare nel deserto
Sottil 5 – Lo stop dello scorso week-end deve aver evidentemente influito perché è lontanissimo partente del Sottil visto nelle precedenti uscite. Tocca pochi palloni sbagliando quasi sempre il tempismo della giocata. In alcuni frangenti sembra fare un favore a stare in campo e questa è sicuramente la cosa meno accettabile
Kaba 5,5 – E’ il “capitano” di quel fin troppo nutrito gruppo di giocatori che ok sì bravi ma proprio non riescono ad andare oltre. L’impegno ce lo mette, la volontà anche, i movimenti li fa giusti ed anche l’idea di giocata. Sarebbe una prova positiva se non fossimo in Serie A e non si giocassero almeno 16-17 gare con squadre tecnicamente molto superiori, cosa che richiede quel di più che il francese anche oggi, come negli ultimi tre anni, non sembra ancora riuscire a dare
Banda 5,5 – Il goleador giallorosso di Torino registra polveri decisamente bagnate nell’umida serata del Via del Mare. Alterna lampi che tengono in apprensione la difesa romanista ad imprecisioni, sprecando in particolare un ottimo contropiede. Ci mette volontà ed anche una foga che gli costa il giallo, così all’intervallo resta negli spogliatoi
Camarda 6,5 – Troppo spesso gli sono state chieste cose che ancora non può fare, oggi ha dimostrato che in circostanze decenti, ovvero con almeno qualche pallone giocabile da smistare, riesce a fare molto bene, producendo la sua miglior prestazione in questa metà stagione a Lecce. Tutte le migliori azioni salentine nascono dai suoi piedi o da quelli di Maleh, peccato che nei pressi di Svilar non se ne parla proprio di avere l’opportunità di fare male
N’Dri 6 – Entra in campo benissimo ed anche grazie alla sua verve il Lecce schiaccia una Roma che torna a vedersi in avanti praticamente solo con il gol del raddoppio. Punta gli avversari con risultati alterni, ma quando passa offre a Pierotti un pallone solo da spingere in gol e di sinistro si costruisce l’unica conclusione verso la porta di Svilar. Peccato che da lì in poi non riesca più neppure a stoppare il pallone in un match, il suo, che resta positivo
Pierotti 4 – E meno male che dovrebbe essere il “bomber” tra gli attaccanti esterni! L’argentino ha la sconfitta sulla coscienza e soprattutto merita la grave insufficienza per il modo in cui è arrivato sul pallone in una partita, la sua, già abbastanza brutta. Stulic, Kaba, ora lui: per una squadra che costruisce così poco presentarsi in queste condizioni sugli episodi decisivi è inaccettabile e deve rendere necessari interventi sul mercato
Gorter 6,5 – Ramadani sbaglia così tanti passaggi che non buttare nella mischia il giovanissimo ex Primavera (anche per dare un segnale?) sarebbe stato un delitto. E dimostra di essere tecnicamente superiore al compagno risultando preciso in ogni giocata e mettendoci anche la giusta cattiveria
Stulic 6 – Dentro quando la frittata del mancato pareggio-gol subito è già fatta. Ci mette grinta, qualche buona sponda ed anche una conclusione respinta
Helgason 5,5 – Prova a suonare la carica finale, perde malamente il pallone con l’area avversaria pienissima di suoi
All. Del Rosso (Di Francesco squalificato) 6 – Concedere un paio di occasioni alla Roma, se si vuole chiamare occasione il gollonzo del raddoppio, e crearne una che era 10 volte più facile (e al termine di un’azione ben più ragionata) bastare dire che, sulla carta, il match non era stato studiato affatto male. Come sempre a questa squadra manca la tecnica e questa non arriva da un minuto all’altro. Rivedibile la gestione di alcune situazioni (calci piazzati in primis), il resto è tutto problema di materiale









Gallo chanteclair da mettere in panchina fino al termine della stagione
Squadra da uno squallore unico, senza testa nè coda ed anche l’allenatore pare sia andato nel pallone. Mi chiedo come si fa a schierare dall’inizio due esterni in quel modo. Spero che per Pierotti sia stata l’ultima partita giocata con il Lecce, lui che pensa a sistemarsi i capelli e non ne azzecca una.. vergognoso! servono molti rinforzi titolari e non alternative altrimenti non si va da nessuna parte.
Io credo che la Roma doveva vincere per forza. Non so se mi spiego 🥴
Qualità qualità qualità , questo termine manca tanto alla nostra squadra, da anni.Ieri abbiamo affidato la creazione del gioco ai rilanci lunghi di Falcone ammettendo di fatto la nostra impossibilità a creare gioco fatto di impostazioni con parvenza di tecnica e quindi sostanziale inferiorità resa ancora più palese dalla ostinazione a non fare giocare insieme le nostre 2 punte anche quando siamo sotto nel punteggio preferendo giocatori che pur giocando in avanti non tirano quasi mai o più precisamente non tirano in porta per niente e se una volta su 100 lo fanno è in quella maniera vergognosa da vedere sui campi di A .
Speriamo adesso di vederci risparmiate altre conferenze stampa fritte e rifritte da anni .
Ma le due punte, almeno quando stai perdendo, no?…ah, gia! Corvino non vuole….serve una punta, anche esperta, da doppia cifra!!!…ah, già!!!Corvino non vuole…..
Un calciatore di Oratorio avrebbe centrato la porta, oppure avrebbe preso uno schiaffo dall’allenatore in caso di sconfitta della squadra, ricordo una cosa simile ai “Salesiani” era il 1975.
Deve spiegare ai 22mila abbonati quanto lo hanno pagato per sbagliare.
Cog..one!
Voti generosi
direttore mi fai rimpiangere vugrinec e nacho castillo. gli anni passano per tutti, evidentemente.
Gallo non così male come dite, Sottil da nazionale. Il resto ci sta
Ma che partita hai visto? Mah
Bidoni