Una pressione che sarebbe stata evitabile con un maggior cinismo contro Como e Roma ma, siccome così non è stato, una pressione che il Lecce non può permettersi di non avere. Perché la gara di domenica con il Parma, la quale giunge esattamente a metà strada del calendario di fuoco che ha già presentato il trittico Como-Juve-Roma e presenterà quello Inter-Milan-Lazio, assume i connotati di una gara fondamentale. Non decisiva solo perché si è a gennaio, ma sappiamo quanto rischioso può essere vincere zero gare su sette, score che può compromettere la bontà di un’intera stagione.
Più rammarico che soddisfazione
Dando una sguardo alle rose e all’abissale (parola che fa male, perché di certo le big del calcio italiano non vivono i propri periodi d’oro) differenza tecnica con gli avversari, Di Francesco non può essere scontento delle ultime tre prove dei suoi. Con Como e Roma il Lecce avrebbe meritato certamente di più, ma la clamorosa mancanza di cinismo con in copertina i rigori in movimento falliti da Kaba e Pierotti rende i rimpianti superiori alla stessa soddisfazione di essere usciti a testa alta dal campo con sconfitte troppo severe per quanto visto. Così il punto di platino ottenuto sabato allo Stadium rischia di essere solo un contentino, che certo meglio di nulla ma due pari+ko con la Juve sarebbero stati matematicamente più graditi dell’effettivo cammino.
Vincere…o vincere
Chi tifa Lecce lo sa, Serie C esclusa non si può avere pretese da tifoso del Real Madrid. Quindi grazie a tutti, ma le partite da giocare restano e quando si scende in campo con la maglia di quella che è da quattro anni l’ottava tifoseria per numeri sugli spalti in Italia non si può far finta che essere aggrappati con forza a sogni obiettivi o arrendersi alla differenza di risorse siano anche solo lontanamente due cose simili. Ed il Lecce se vuole alimentare le proprie speranze il Parma lo deve battere, pena vedere sicuramente diminuite le proprie quotazioni. La Nord lo ha gridato forte ieri a fine gara, “Noi vogliamo vincere col Parma”, ora sta a Falcone e compagni dimostrare di aver recepito il messaggio andando oltre quelle pressioni da cui chi gioca per piazze così passionali non si può permettersi di nascondersi.









La partita con il Parma è molto importante ,non fosse altro che è uno scontro diretto, l’importante è non perderla perché sarebbe un brutto colpo, non sono molto ottimista sull’esito positivo della partita perché loro sono molto più tecnici di noi e hanno giocatori che sanno giocare a calcio, se però Sant’ Oronzo,che ci assiste da tre anni , riuscirà nell’impresa anche questa volta stapperò una bottiglia e festeggerò…. Comunque è ormai sicuro che noi è il Pisa siamo i più deboli del campionato… speriamo che Corvino indovini qualcosa….
i porta rugna stiano a casa
ma non è vero. con un pareggio chiudi a 18 e va bene. l’importante è non perdere
Se questa squadra riesce a stare in campo è solo grazie al lavoro dello staff tecnico e del mister! Tecnicamente siamo inferiori anche a squadre di serie B !
Ed ancora vogliono insistere con le scommesse invece di prendere qualche calciatore con un po’di qualità!
Don’t worry ti aspettiamo sul carro!
La fortuna questa sera ci assiste….
non sono queste le partite da vincere!!! Mario Romano Leonardo Tomasi Paolino Puzzovio speriamo non siano ancora stanchi x essere tornati alle 6 da torino 🤞🤞
Non è vero…
Non perdere è indispensabile
Ma non stressiamoli…troppo ca poi il prox. tira lu pallone a San catautu…
Basta che all’inizio non ci saranno cerimonie di beneficenza o commiato poiché al 70% il Lecce è uscito sconfitto. Magari pro abbonati a rimborsare in caso di ulteriore passo falso..